Chiesa di San Medardo a Peli, bocciate le “ciappe”: il nuovo tetto sarà in ardesia

09 Giugno 2021

Il tetto di “ciappe”, a Peli, avrebbe avuto un peso ingestibile e pericoloso per la già precaria struttura interna. Mille e cinquecento quintali. Per questo, analizzati i dati, la Soprintendenza ha fatto un passo indietro sulla copertura del tetto della chiesa di San Medardo, dando il via libera alla copertura in ardesia, che sarà ordinata dalle cave liguri. La copertura in ardesia era stata sollecitata dal direttore dei lavori, architetto Mirco Caldini, dal parroco don Roberto Isola e dalla stessa ditta incaricata dei lavori, l’impresa della famiglia Fedeli di Santa Cecilia. La stessa Soprintendenza, dopo il sopralluogo di giovedì, ha preso atto del rischio dell’utilizzo delle “ciappe” su un tetto con una forte pendenza, soprattutto considerato il peso stimato di tre quintali a metro quadrato, su 480 metri di copertura totali. Ora in teoria non manca più nessun passaggio formale per il restauro del tetto, finanziato con i soldi dell’otto per mille per volontà della diocesi.

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