Palpeggiò una ragazza sull’autobus, cinquantenne condannato a 14 mesi

16 Giugno 2021

Aveva allungato le mani su una ragazza mentre viaggiava in autobus. Per questo un indiano cinquantenne, che vive in un paese della Val d’Arda, è stato condannato in tribunale a Piacenza a un anno e due mesi (pena sospesa) per violenza sessuale.
L’imputato era difeso dall’avvocato Sonia Tonoli.
Vittima una 21enne piacentina, che all’epoca dei fatti era maggiorenne da appena un mese.

Ieri è stata proprio la giovane a raccontare ai giudici Gianandrea Bussi (presidente), Laura Pietrasanta e Ivan Borasi cosa accadde il 17 settembre del 2018: “Erano le 14.30 e tornando dall’autoscuola avevo accompagnato una mia amica in stazione, poi sono andata in piazza Cittadella a prendere la corriera. Alla fermata sono stata avvicinata da un uomo che mi ha chiesto un’informazione. Quando sono salita, lui si è seduto accanto a me. A un certo punto ho sentito la sua mano sulla mia gamba. È salito fino all’inguine e in quel momento ero pietrificata, non sono riuscita a reagire. Poi mi sono ripresa e gli ho spostato la mano”.
Quindi la denuncia, che aveva fatto partire il procedimento.

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