Discoteche ferme da più di un anno. I titolari: “Fateci riaprire a chi ha il green pass”

17 Giugno 2021

È una tribù che non balla. E non lo fa da quasi un anno e mezzo. I gestori di discoteche e sale da ballo attendono ancora una risposta dopo che quasi tutta l’Italia è tornata in zona bianca e tutti hanno riaperto. Tutti o quasi perché il settore dei locali da ballo ancora è costretto a tenere le porte chiuse.

“Almeno ci consentissero di riaprire a chi ha il green pass – abbozza Daniela Gallinari, titolare di quattro locali da ballo (Pierrot, Siglo de la reina, King e Lido Po) – sarebbe già qualcosa, ci darebbe un minimo di speranza. Invece così…”.

Così significa, per il settore, essere chiusi da oltre un anno: la musica è finita il 20 febbraio del 2020 e da allora nessuno l’ha più riaccesa. Anche adesso che spiagge, stabilimenti balneari, bar e pub hanno riaperto senza limiti, chi ha una discoteca ha una sola strada possibile per tenere aperto: attivare i servizi di ristorazione e bar, ma tenendo le piste chiuse.

I DETTAGLI SU LIBERTA’ NELL’ARTICOLO DI ELISABETTA PARABOSCHI

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