Coli, l’antenna a Faraneto scalda gli animi. Il Comune: “Andiamo avanti”

21 Agosto 2021

Sono zone su cui i “grandi” non investono, chiedono gente, per poter piazzare le antenne di cui è invece ripiena la città. Tramite però l’aiuto della Regione, la società a capitale pubblico “Lepida” ha provato a passare al setaccio uno dei territori montani dove la sfida era più dura: Coli, da anni una zona muta, quando si guarda al telefonino inesorabilmente senza campo. Un punto idoneo c’è, dicono i tecnici: Faraneto. Lo hanno annunciato a Coli, all’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale, il vicesindaco Ester Pugni e il consigliere comunale di maggioranza Daniele Rossi, presenti anche altri rappresentanti di giunta e consiglio. Tutto liscio? No. Come accaduto in ogni altra parte della provincia quando si parla di antenne, anche qui a novecento metri si alza una mano e dice “No, non a duecento metri da casa mia”. È Marco Ferreri, che da vent’anni investe nell’azienda agricola con certificazioni ultra-bio, e nei pascoli ha le vacche highlander. Si dice pronto a tutelare i suoi interessi nelle sedi opportune, se sarà necessario. L’amministrazione ha detto di voler comunque andare avanti, per poter dare il segnale di telefonia alla popolazione entro la prossima estate.

Ai cittadini è stata anche annunciata la volontà di acquistare i terreni dell’area sportiva, di proprietà della chiesa, per ottenere i finanziamenti necessari alla loro riqualificazione. In teoria la sportiva di Coli avrebbe diritto di prelazione, ma in assemblea è stato garantito che l’area sarà lasciata a disposizione del pubblico. Il dibattito e il confronto sono andati avanti fino a mezzanotte, per tre ore.

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