Fiorenzuola, bus scolastici al palo. Protesta del personale: “Stipendi non pagati”

22 Ottobre 2021

Stop al trasporto scolastico (anche per i ragazzi disabili) a Fiorenzuola. I pullman che tutte le mattine accompagnano una sessantina di studenti dalle loro abitazioni ai plessi scolastici non sono usciti dalla rimessa di via Silvio Pellico.
Questa situazione di disagio è il frutto di una protesta messa in atto da dipendenti dell’azienda che gestisce il servizio per conto del Comune. Con il blocco totale i lavoratori hanno voluto portare alla luce le numerose pendenze nei loro confronti da parte dell’azienda leccese Tundo SpA.
Nella mattina di venerdì 22 ottobre, nella rimessa di via Silvio Pellico, erano presenti al blocco di protesta sette dipendenti dell’azienda quattro autisti e tre assistenti, che si sono recati regolarmente nel garage dei mezzi, ma non hanno acceso e scaldato i motori come di consueto.
Fra i presenti anche Massimo Granelli, ex responsabile dei trasporti sulla zona di Fiorenzuola, che proprio lunedì scorso si è dimesso, dopo sei anni di servizio per l’azienda Tundo, che ha maturato pendenze nei suoi confronti dal 2020.
L’azienda, un tempo leader nel settore con servizi sull’intero territorio nazionale, vinse la gara d’appalto per il trasporto scolastico e disabili sul territorio di Piacenza e Fiorenzuola sei anni fa. Successivamente alla Tundo venne revocato l’appalto il 31 dicembre 2020 dal Comune di Piacenza Piacenza a seguito di diverse inadempienze.
Per tali inosservanze sul territorio di Piacenza, da palazzo Mercanti, era stata decisa la revoca dell’appalto, che il Comune di Fiorenzuola ha invece mantenuto in quanto finora non ha riscontrato disservizi nei trasporti sul suo territorio.

“Questo blocco proseguirà fino a quando il comune di Fiorenzuola non prenderà dei provvedimenti – ha affermato Granelli – perché la Tundo non ha più le forze di erogare gli stipendi”.

“Sono stato assunto dopo che questa azienda ha vinto l’appalto del trasposto disabili a Piacenza, una volta decaduto l’appalto piacentino, il mio contratto è stato girato su Fiorenzuola. A seguito di questo passaggio contrattuale – ha spiegato Massimo Granelli – il Tfr non è mai stato liquidato. Le buste paga sono sempre arrivate, ma dal 2020 senza lo stipendio. Attualmente – ha affermato l’ex responsabile – l’ispettorato del lavoro di Piacenza ha in esame la pratica”.
Il pagamento degli stipendi era stata promessa dall’azienda per il 20 settembre, ad oggi, gli autisti e gli assistenti in protesta, sono ancora in attesa dei versamenti promessi dall’azienda. Non è stato possibile contattare nessun responsabile per raccogliere la versione dei fatti da parte dell’azienda.
Intanto le famiglie degli studenti interessati al trasporto hanno inviato al Comune email di lamentele sul disservizio per chiedere spiegazioni e l’amministrazione comunale di Fiorenzuola ha risposto attraverso un comunicato stampa, facendo sapere che si è già attivata per provvedere al ripristino del servizio il prima possibile.
Nella nota del Comune viene riferito inoltre che il personale della ditta, ha interrotto quello che è un servizio di pubblico interesse senza preavviso. Il capitolato prevede infatti , in caso di sciopero, un preavviso da parte della ditta di almeno sette giorni mediante lettera, al fine di garantire tempestive comunicazioni da parte del Comune alle famiglie.
“Il servizio di trasporto scolastico dal 23 ottobre fino a risoluzione definitiva della problematica non sarà garantito. I cittadini saranno informati in tempo reale, tramite i canali istituzionali comunali, sull’effettiva ripartenza del servizio”.
Il Comune invita quindi le famiglie a valutare il trasporto diretto con mezzi propri al fine di evitare spiacevoli disguidi.

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