E-cig in crescita tra gli studenti. “In campo gli educatori di corridoio”

21 Novembre 2021

La moda della sigaretta elettronica spopola tra i giovanissimi. Sempre di più. Anche all’esterno degli istituti piacentini aumentano gli studenti che “svapano” – questa la parola chiave, nel vocabolario della quotidianità – cioè emettono vapore con i dispositivi alternativi alla sigaretta tradizionale.
Raffaella Fumi, preside dell’istituto Romagnosi di Piacenza, valuta di affidarsi agli educatori di corridoio: “Ad oggi non riscontro un fenomeno troppo diffuso, ma l’utilizzo delle sigarette elettroniche comincia a farsi largo anche tra gli studenti. Chiederò agli educatori di corridoio di controllare questa abitudine in crescita, insieme ad altre emergenze ben peggiori. Cioè il consumo di sostanze stupefacenti: la cannabis, purtroppo, rappresenta un fattore di normalità per gli adolescenti”.
Cristina Capra, dirigente del liceo Gioia, commenta: “Non per forza la sigaretta elettronica comporta un aspetto negativo. A mio avviso questi dispostivi non aumentano i fumatori, ma sostituiscono il tabacco tradizionale. È vero, ora fuori dalle scuole noto più giovani con la sigaretta elettronica”.
Qualche settimana fa, a lanciare l’allarme è stata la Società italiana di malattie respiratorie infantili: a livello nazionale, infatti, uno studio condotto su 170mila studenti tra i 15 e 19 anni mostra che la prevalenza di chi ha fumato tabacco almeno una volta nella vita si è ridotta tra il 2012 e il 2018, mentre è balzata dal 32,9% al 52% la quota di chi ha utilizzato almeno una volta la sigaretta elettronica.

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