Autovelox della discordia sul “confine” fa litigare due Unioni. Scoppia la polemica

28 Novembre 2021

Si potrebbe definire l’autovelox della discordia quello piazzato sulla Statale 45 a Ponte Vangaro, nel comune di Podenzano. Lo strumento sta facendo litigare due Unioni. Procediamo con ordine: in principio fu l’autovelox di Vallarsa a Gragnano ad essere aspramente contestato per le multe a raffica e gli incassi milionari. Oggi non fa più paura agli automobilisti che – secondo il sindaco di Gragnano Patrizia Calza – si sono “educati”. Un rigore alla guida da parte dei conducenti che si è tradotto in mancati introiti per l’Unione Bassa Val trebbia e Val Luretta di 90mila euro con una conseguente riduzione della quota per  nuove assunzioni di vigili della Polizia locale. 

Dall’altra parte si stanno levando però proteste per il nuovo autovelox che un’altra Unione, quella Val Nure e Val Chero, ha piazzato “fuori vallata” sulla Statale 45. Il consigliere rivergarese Giampaolo Maloberti ha portato in consiglio i malumori della popolazione per il nuovo autovelox posizionato a Ponte Vangaro, nell’unico piccolo tratto (qualche centinaio di metri) che pur essendo in Val Trebbia ricade sotto al comune di Podenzano. Sul piede di guerra anche i sindaci di Rivergaro e Gossolengo, Andrea Albasi e Andrea Balestrieri. “Tecnicamente l’autovelox è lecito dal punto di vista geografico ma dal punto di vista morale c’è qualche perplessità”.

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