Allevamento abusivo in Val Nure: “Venduti più di cento gatti per oltre 60mila euro”

12 Dicembre 2021

Allevamento abusivo di gatti “Maine Coon” in Val Nure. Le guardie zoofile di Enpa hanno segnalato i proprietari alle autorità competenti, elevando inoltre una multa di 700 euro nei loro confronti.
“Gli accertamenti durati alcune settimane – comunica il capo nucleo Michela Bravaccini – hanno portato a scoprire che la produzione di questo allevamento va ben oltre il numero consentito, a livello amatoriale, sia di fattrici che di cuccioli annui, con contratti di vendita le cui cifre vanno dai 400 agli 800 euro per ogni felino. Facendo un calcolo approssimativo al ribasso si può parlare di un indotto economico di circa 60.000 euro in poco più di due anni, il tutto senza produrre nessun tipo di fattura o ricevuta fiscale”.

Il controllo di Enpa è scaturito proprio dalla segnalazione dei proprietari dell’allevamento che avevano fatto un esposto per il furto di due gatti. “Dopo aver scoperto l’allevamento abusivo – aggiungo le guardie zoofile piacentine – abbiamo trasmesso il fascicolo per eventuali infrazioni sanitarie, profilassi e i procedimenti al seguito, agli uffici dell’Asl, mentre per le eventuali irregolarità che concernono l’attività commerciale, gli indotti economici, l’interruzione o regolarizzazione dell’allevamento gli atti sono stati trasmessi alla guardia di finanza”. Gli allevamenti abusivi sono un vero e proprio disastro per quel che riguarda il benessere degli animali. Sebbene in questo caso la salute dei felini non fosse compromessa, nella stragrande maggioranza dei controlli effettuati là dove vi è vendita abusiva di cuccioli, essa è fatta da persone che cercano il guadagno sulla pelle degli animali, usano gli stessi senza il minimo rispetto, senza conoscere l’etologia di loro animali, violando etica e leggi”.

Michela Bravaccini e Rosanna Cotzia delle Guardie zoofile Enpa-Nucleo di Piacenza

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