Appennino, oltre 200mila euro a tre imprese piacentine per progetti di innovazione

20 Dicembre 2021

Ammontano a 211.308 euro i fondi complessivi destinati a tre imprese piacentine per sostenere progetti di innovazione e ristrutturazione nell’area montana. Con un’attenzione particolare all’assunzione di nuovo personale nei territori più fragili. Entra così nel vivo una misura espressamente dedicata alle aziende che operano in uno dei 121 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna.

“Parte dal lavoro la rinascita della montagna e la sua capacità di essere protagonista di uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Soprattutto oggi con una pandemia che rischia di accentuare ulteriormente le distanze tra le aree più periferiche e i grandi centri urbani. Ed è per questo che abbiamo fortemente voluto questa misura rivolta proprio alle imprese che operano nei territori montani dove svolgono una funzione fondamentale di presidio del territorio a partire dalle aree più fragili – ha detto l’assessore regionale alla montagna Barbara Lori –. Un intervento che vogliamo rilanciare già con il Bilancio 2022 dove abbiamo previsto altri 2,5 milioni di euro per continuare a dare una risposta alle tante domande che sono arrivate e che dimostrano la vitalità del tessuto economico e sociale del nostro Appennino”.

TERRITORI – Questa la ripartizione per provincia: 3 imprese a Piacenza per complessive 211.308 euro; 2 a Parma (191.691 euro), 4 a Reggio Emilia (540.310 euro), 5 a Modena (750 mila euro), 2 a Bologna ( 227.272 euro), 2 a Forlì-Cesena (300 mila euro) e 2 a Rimini (279.417 euro)

MODALITA’ – Sono 452 le domande presentate, di cui 245 quelle ammissibili. II bando ha finanziato – con contributi fino ad un massimo del 70% della spesa ammissibile e che potevano essere compresi tra 25 mila e 150 mila euro – interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti.

Con una corsia privilegiata per i progetti che comportano nuova occupazione. Punteggi aggiuntivi anche per i progetti presentati da imprese localizzate nei comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti, in un Comune di alta montagna o a più alta fragilità di tipo demografico, sociale ed economico.

Erano ammessi tutti i settori produttivi ad eccezione di quello agricolo che può già usufruire delle misure previste dal Piano regionale di sviluppo rurale.

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