Tragedia del Trebbia, sull’argine le tracce dell’ultima sterzata

13 Gennaio 2022

Le tracce lasciate dall’auto nel campo che conduce all’argine del Trebbia rappresentano un importante elemento nelle indagini degli inquirenti, impegnati ad accertare la dinamica della tragedia che ha unito quattro giovani vite in un destino crudele. Costantino Merli e la fidanzata Elisa Bricchi con gli amici William Pagani e Domenico Di Canio avevano festeggiato i 23 anni di William al Bistrot A21 di Piacenza, da mezzanotte di martedì 11 gennaio non si sono più collegati ai social. Alle 2.30 i telefoni risultavano staccati. I ragazzi amavano frequentare l’argine del fiume ed è lì che sono andati nella notte gelida e nebbiosa.

All’altezza della chiavica Turrio, la Golf Grigia ha imboccato una stradina tra i campi. Cinquecento metri che portano dritti in Trebbia. Sull’erba è visibile una svolta delle ruote verso sinistra e il resto è noto. L’acqua ha inghiottito l’auto con i suoi passeggeri. Nella nebbia, il conducente potrebbe essersi accorto all’ultimo della fine della strada e aver tentato di svoltare. Ma si cerca di capire se, invece, la caduta possa essere frutto di una manovra errata, un calcolo sbagliato dovuto proprio alla scarsa visibilità.

Qualche elemento in più sulla tragedia potrebbe arrivare dai segni rimasti sull’auto posta sotto sequestro dopo il recupero avvenuto nella serata di martedì, quando ormai era buio. Sulle salme la Procura ha disposto l’autopsia che accerterà le cause del decesso. Le indagini serviranno a chiarire i contorni della tragedia mentre il dolore dei familiari e degli amici non trova consolazione per una fine così tragica e inspiegabile.

 

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