Pd, Berra: “Per Piacenza una figura capace di unire”. Spunta il nome di Baracchi

17 Febbraio 2022

“Una figura capace di unire, competitiva rispetto alla proposta di Patrizia Barbieri“. Un politico o un civico? “Non importa, una distinzione netta non mi interessa”. Così il neosegretario provinciale del Pd Carlo Berra – che stasera viene proclamato formalmente – si mette alla ricerca di un candidato a sindaco in vista delle imminenti elezioni amministrative di Piacenza, tra maggio e giugno. Da questo momento può iniziare a muoversi come “play maker” della coalizione con Articolo 1, Psi e altre componenti civiche, dopo il divorzio a sinistra con Alternativa per Piacenza.

Dopo che l’inchiesta sulla corruzione ha fatto cadere il nome del sindaco di Cerignale Massimo Castelli, arrestato dai carabinieri, circolano altre ipotesi: i medici Luigi Cavanna e Stefania Calza ad esempio, ma spunta pure il nome dell’architetto Giuseppe Baracchi che sarebbe stato proposto da alcuni dirigenti del partito. Baracchi, però, non conferma l’indiscrezione.

Niente è deciso, insomma. Resta concreta l’idea di Christian Fiazza, avvocato e consigliere comunale, ex presidente dell’aula di palazzo Mercanti durante la giunta Dosi, una figura che in queste ore metterebbe d’accordo più parti.

Intanto, lo schieramento di Alternativa per Piacenza guidato dal candidato sindaco Stefano Cugini ha presentato il suo logo: un cartello stradale indirizzato a sinistra, con una matita che sbarra il simbolo.

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