Camisa: “Mai così preoccupato, produzioni a rischio per i rincari”

08 Marzo 2022

“Non sono mai stato così preoccupato come oggi. Di questo passo il rischio è che fra neppure un paio di mesi la produzione si blocchi”. Chi parla è Cristian Camisa, vicepresidente nazionale di Confapi, ma anche imprenditore nella lavorazione di lamiere e acciai, nel Piacentino: è lui a delineare un quadro drammatico soprattutto per il comparto metalmeccanico che, a Piacenza, conta quasi duemila aziende e 18mila addetti. E che contribuisce al 50 percento del Pil provinciale.

“Faccio un esempio – spiega – la materia prima costava mille euro a tonnellata, oggi ne costa 1.500: è chiaro che questo rincaro va a pesare inevitabilmente su tutti i prodotti finiti. Nel settore metalmeccanico si parla di aumenti del 35-40 percento. A tutte le aziende sono arrivate bollette del gas quadruplicate e dell’energia elettrica raddoppiate. Ogni giorno a noi si rivolgono imprese e associazioni di categoria che non sanno più cosa fare”.

Il “listino prezzi” presentato da Camisa del resto parla da sé: “I costi dei metalli sono esplosi: l’alluminio è sopra i 4mila dollari alla tonnellata, il rame sta arrivando a 11mila, il nichel ai 35mila, il petrolio oltre 138 dollari al barile – spiega – in questa situazione e a questi prezzi i mercati si bloccano e la recessione economica è dietro l’angolo.

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