Stop allo stato d’emergenza: tutte le novità. A maggio addio alle mascherine

01 Aprile 2022

Da oggi termina lo stato di emergenza da Covid decretato a livello nazionale il 31 gennaio 2020 a causa della pandemia. La novità più importante riguarda i lavoratori: già da qualche giorno, anche gli over 50 non vaccinati possono rientrare nelle aziende. Si compie così un passo deciso verso il ritorno alla normalità.

ADDIO ALLE ZONE COLORATE – Da oggi scompare il sistema delle zone colorate assegnate alle regioni a seconda dell’andamento dei contagi e dell’occupazione dei posti letto negli ospedali.

MASCHERINE – Resterà invece per tutto aprile l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, di tipo Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso: l’addio alle mascherine di qualsiasi tipo avverrà dal 1° maggio, quando si potrà entrare liberamente ovunque. Sempre dal 1° maggio, sui mezzi pubblici non sarà richiesto il green pass né servirà per lavorare: sarà necessario solo per accedere alle strutture sanitarie.

Ecco qui sotto, nel dettaglio, le novità previste dal 1° aprile.

SERVIZI – Non sarà più necessario il green pass rafforzato per viaggi interregionali in bus o treno, in aereo o nave, per frequentare mense o ristoranti al chiuso, partecipare a concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati o università, spettacoli e sport all’aperto, colloqui con i detenuti: basterà il green pass base.

Il green pass rafforzato rimarrà – per tutto il mese di aprile – solo per palestre e piscine, centri benessere, convegni e congressi, centri ricreativi, feste al chiuso, sale gioco, discoteche, cinema, teatri, sale da concerti e strutture sportive al chiuso.

E ancora, nessuna certificazione per il trasporto locale (autobus o treni regionali, metropolitana). Torneranno a riempirsi senza limiti di capienza gli impianti sportivi.

PREVENZIONE – Resterà per tutto aprile l’obbligo di mascherine al chiuso, che dovranno essere Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. Così come resterà l’isolamento di 7 giorni per i positivi se vaccinati (che salgono a 10 giorni per i non vaccinati), al termine del quale servirà un tampone rapido o molecolare negativo.

Chi ha avuto un contatto con un positivo rimarrà in regime di autosorveglianza con mascherina Ffp2 per 10 giorni e test solo se sintomatico.

LAVORATORI E VACCINO – Per il rientro al lavoro degli ultracinquantenni sarà sufficiente il green pass base. La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resterà attiva fino al 31 dicembre solo per medici, infermieri e personale delle Rsa per i quali rimane in vigore per tutto il 2022 l’obbligo vaccinale.

OBBLIGO VACCINALE – Obbligo vaccinale prorogato fino al 15 giugno per le forze dell’ordine e il personale docente ed educativo. Questi ultimi, se non vaccinati, potranno lavorare svolgendo attività di supporto alla didattica senza contatto con gli alunni.

OSPEDALE – L’accesso di visitatori alle strutture di degenza ospedaliera è consentito, ma viene prorogato sino al 31 dicembre 2022 l’obbligo di possesso di certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo, oppure a seguito del completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a un test antigenico o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti.

Vengono inoltre prorogate sino al 31 dicembre 2022 le disposizioni che prevedono:

– accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, strutture socio-assistenziali, eccetera, con la garanzia, nel rispetto delle misure indicate dalle specifiche linee guida definite con ordinanza ministeriale cui le strutture sono tenute a conformarsi e a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale, della continuità delle visite da parte di familiari con cadenza anche giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente

– possesso di certificazione verde Covid-19, con le condizioni precisate nel decreto: certificazione rilasciata a seguito somministrazione dose di richiamo o certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a test antigenico rapido o molecolare negativo nelle 48ore precedenti). La responsabilità della verifica è posta in capo ai responsabili delle strutture.

STRUTTURE PER ANZIANI – Con la cessazione dello stato di emergenza si prevede il progressivo ritorno alle normali modalità di funzionamento dei servizi socio-sanitari diurni, domiciliari e territoriali. In tutti i servizi devono essere garantite le misure generali di prevenzione ancora previste in ambito socio-sanitario con particolare riferimento all’obbligo vaccinale del personale, accessi e uscite degli ospiti, isolamento ed auto sorveglianza. Confermato fino al 30 aprile l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

“Si conclude la fase dell’emergenza e si apre quella della convivenza – commenta l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini -. D’ora in poi non ci saranno quasi più divieti, ma sarà necessario continuare a tenere comportamenti prudenti”.

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