Falso green pass, niente domiciliari per i 17 no-vax indagati. Restano liberi

24 Aprile 2022

I no-vax che avevano ricevuto il green-pass grazie a un falso vaccino rimangono liberi. Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l’appello della Procura di Piacenza contro la decisione del gip che aveva rigettato l’iniziale richiesta del pm di mettere agli arresti domiciliari 17 indagati: persone accusate di corruzione e falso nell’indagine sull’infermiera dell’Ausl arrestata ad inizio febbraio (finita in carcere, poi scarcerata e messa ai domiciliari perché secondo gli investigatori avrebbe iniettato soluzioni fisiologiche al posto del vaccino anti-Covid, e avrebbe fatto risultare positivi i tamponi antigenici per garantire fasulli Green pass ad amici e conoscenti no vax) e sul suo collaboratore (sottoposto ai domiciliari e successivamente liberato). Secondo i giudici bolognesi gli indagati sono sì “responsabili dei delitti loro ascritti, al fine di garantire a sé e, in alcuni casi, anche a propri familiari e amici green pass ideologicamente falsi”. Tuttavia non ci sono le condizioni perché vengono posti ai domiciliari: in particolare, non esiste il rischio che commettano altri reati analoghi o che ci sia un inquinamento delle prove.

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