Cgil: “Sanità in Emilia-Romagna in stato cronico di affanno, così non va”

09 Giugno 2022

Sanità regionale, lunedì 13 giugno, a Bologna, la Funzione Pubblica CGIL di Piacenza, insieme alla Fp Cgil categoria Emilia-Romagna, manifesterà sotto lo slogan “Stiamo Arrivando” davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna che versa “in uno stato di ormai cronico affanno”. Terminato lo stato di emergenza dovuto all’epidemia di Sars-Cov2 lungo due anni, la FP CGIL “denuncerà il ritardo nella stabilizzazione dei precari assunti in periodo Covid, l’inadeguatezza dei fondi per la contrattazione integrativa aziendale – con la prospettiva di una riduzione dei salari. Una prospettiva inaccettabile per i lavoratori che hanno garantito le cure durante l’emergenza e ci hanno portato fuori dalla pandemia. E a tutto questo si aggiunga il mancato turn over del personale andato in pensione (nonostante l’accordo sindacale siglato a Dicembre, nei fatti disatteso, confermasse come termine del blocco il 31 Dicembre 2021)”.

“Passato il tempo degli “eroi della sanità” torna ancora più grave il problema delle liste di attesa, con cui sono “costretti a fare i conti” i cittadini che hanno necessità di accedere alle diagnosi e alle cure del Sistema Sanitario Nazionale. Ritroviamo purtroppo il paradosso che vede, a causa dell’insufficiente finanziamento della sanità pubblica, i cittadini “indotti” a ricorrere alla sanità privata per accedere in tempi congrui alle prestazioni” si legge in una nota a firma di Saverio De Rosa, del comparto sanità pubblica della Fp Cgil di Piacenza.

“La pandemia – conclude la Fp in vista della manifestazione – sembra proprio non aver insegnato nulla rispetto alla centralità di un sistema pubblico e accessibile di cure perché anche in una regione tradizionalmente ritenuta sensibile, mancano gli investimenti adeguati per consentire livelli qualitativi sufficienti e tali da rendere concretamente esigibili i diritti di cittadinanza connessi alla salute”.

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