Travo, pronto un progetto da 150mila euro per prevenire i roghi incontrollati

15 Giugno 2022

Togliere il legname in eccesso dai boschi e portare acqua lì dove non c’è. Ecco i due obiettivi che remano paralleli nella stessa direzione, quella di impedire gli incendi boschivi. Un tema che, stante la siccità estrema tuttora in corso, è di strettissima attualità: il Comune di Travo ha pronto un progetto da 150mila euro per prevenire roghi incontrollati, con la rimozione di alberi e rami ormai secchi dalle zone più a rischio e con la posa di nuovi idranti laddove non c’è immediata disponibilità d’acqua.

Il progetto – realizzato a maggio dalla società Agrisilva di Piacenza – è già pronto ed è stato approvato dalla giunta comunale. L’obiettivo è far sì che venga finanziato da un bando del piano di sviluppo rurale per interventi a favore della riduzione degli incendi boschivi. Si parte con due interventi di tipo selvicolturale che riguardano due pinete del territorio, quella artificiale di Quaraglio (che sorge su una vecchia frana) e quella che si trova tra la pietra Marcia e la pietra Parcellara, punto d’unione di più sentieri amati dagli escursionisti.

Nel primo caso, si provvederà a “ripulire” la pineta dal materiale legnoso in eccesso e che rappresenta un potenziale carburante in caso di incendi: piante ormai morte oppure alberi e rami caduti e abbandonati a terra, abbattuti in qualche caso dal vento forte o dal gelicidio. La rimozione servirà anche ad alleggerire il bosco e far sì che le altre piante presenti prendano maggiore vigore, trattenendo così il terreno con le radici per evitare frane. Dal punto di vista idrogeologico, sono comunque previste opere di ingegneria naturalistica con la realizzazione di canali di scolo dell’acqua, briglie o palizzate per sostenere il versante e salvaguardare anche la tenuta della vicina strada comunale. Intervento simile sarà realizzato anche alla Parcellara dove la riduzione della pineta sarà finalizzata anche a dare spazio alle specie di querce presenti, per valorizzare le specie tipiche del luogo. Le pinete infatti, impiantate artificialmente dall’uomo per evitare le frane, sono tuttavia l’ambiente più pericoloso in caso di incendi: per questo, da anni c’è la tendenza ad una loro generale eliminazione dalle nostre zone, in favore di specie locali.

Oltre all’aspetto più forestale, ce n’è anche uno molto più pratico: per poter spegnere un incendio bisogna avere acqua a disposizione. E per spegnerlo subito, in maniera che non si propaghi e faccia ulteriori danni, bisogna che l’acqua sia a portata di mano. Per questo il progetto include anche la posa di circa una decina di idranti su tutto il territorio comunale: andranno in quei punti attualmente “scoperti” dove è attualmente difficile reperire acqua per riempire le botti dei vigili del fuoco, in base ad una prima mappatura comunale. Ovviamente, privilegiate saranno le frazioni e le località più isolate del territorio come Spinello di Pillori (che andrà a sua volta a tutelare la vicina pineta di Quaraglio), Madellano o Zucca d’Uomo, senza dimenticare località meno periferiche come Statto.

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