“Irrigazione sospesa, terra arsa, acqua per rinfrescare le vacche”. Intervista in campo

23 Giugno 2022

La siccità e la carenza d’acqua stanno alzando il livello di criticità nelle campagne. Non solo per le colture. Siamo andati a vedere direttamente in campo nell’azienda agricola di Gianluca Buzzini, associato Coldiretti.

Campi arsi dal sole, siccità, colture in sofferenza, scarsità d’acqua. Una situazione di emergenza che sta colpendo le campagne, imponendo scelte obbligate agli agricoltori. Come ad esempio quella di sospendere l’irrigazione in alcuni campi proprio per centellinare la preziosa risorsa idrica.

“Abbiamo deciso di sospendere l’irrigazione in quei campi che non hanno il terreno adatto a conservarla – spiega Buzzini – e le colture non arriveranno a prodizione”.

La necessità di acqua può essere sopperita in vari modi, ad esempio perforando propri pozzi: “Possono essere una soluzione, purché la falda non si abbassi troppo” spiega ancora Buzzini.

Ci sono poi altre strategie per ottimizzare l’uso dell’acqua, come ad esempio l’irrigazione goccia a goccia. “Noi abbiamo coperto l’85% dei nostri campi con questo sistema – prosegue Buzzini – e ci ha permesso di ottimizzare i consumi senza sprechi”.

La necessità di conservare l’acqua piovana per uso irriguo, da utilizzare nei momenti di bisogno, è uno dei temi più urgenti per Coldiretti, e come spiega il direttore della sede di Piacenza Roberto Gallizioli: “Accanto a misure immediate per garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione, appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per una rete di piccoli invasi”.

Non solo irrigazione dei campi. L’acqua è necessaria anche per altri scopi in aziende come quella di Buzzini, nella quale sono allevate 120 vacche da ingrasso di razza Chevrolet. “Utilizziamo una botte per spruzzarle di acqua e rinfrescarle un paio di volte al giorno – conclude l’agricoltore – e poi bisogna considerare che hanno bisogno di acqua anche per bere”.

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