Travo, “restauro” per il parco archeologico. Presentato il progetto

24 Giugno 2022

È tempo di un salto in avanti per il parco archeologico neolitico di Travo, famoso per le sue capanne di legno ricostruite sui resti dell’antica civiltà che viveva circa 6mila anni fa lungo il Trebbia: grazie ad un’iniezione di circa 500mila euro, è pronto a tradursi in pratica il nuovo progetto – commissionato dalla Soprintendenza Archeologia e Belle Arti – che punta a rinnovare totalmente l’area, unendo manutenzione a creazione di nuove aree.

Il masterplan, realizzato dall’architetta Alessandra Barbieri, è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza delle autorità e dei funzionari della Soprintendenza proprio mentre nel parco sono già state posizionate alcuni ponteggi attorno alle capanne da restaurare, per un importo di circa 145mila euro. Serviranno a ripristinare specialmente i tetti in cannette di legno che – tra pioggia, neve e vento – dopo anni si sono danneggiate e rischiando di danneggiare gli scavi sottostanti. Se finalmente si può intervenire con un “restauro” completo del parco di deve all’impegno economico della Regione, della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del Comune di Travo che a partire dal 2018, assieme a maggiori fondi a disposizione del Ministero della Cultura, hanno invertito la rotta. E così nel 2019 è stato possibile inaugurare la nuova area della necropoli altomedievale, sono state fatte manutenzioni alle capanne e poi ulteriori fondi stanziati per 215mila e 245mila euro per iniziare a pensare in grande.

I dettagli su Libertà nell’articolo di Cristian Brusamonti

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