“Sono buddista, non ho maltrattato i cani”. Il giudice non la giustifica. Condannata

30 Giugno 2022

“Non avrei mai potuto far soffrire i cani del mio allevamento perché io sono buddista e la religione buddista impedisce certe cose”. Si è difesa con queste parole una donna tenutaria di un allevamento di cani e gatti di Travo, oggi in tribunale accusata assieme ad un’altra persona di non aver dato sufficientemente da mangiare ai propri animali. Il giudice però non ha accolto la giustificazione e ha condannato i due responsabili dell’allevamento ad un ammenda di 2mila euro, al risarcimento in sede civile, e alla confisca di otto cani e 7 gatti già sequestrati in precedenza. Il pm nel corso della sua requisitoria aveva chiesto cinque mesi di pena per i due imputati; avevano chiesto la condanna dei due anche gli avvocati di parte civile. Nel processo si sono costituite parti civili due associazioni animaliste: la Lega nazionale per la difesa del cane e l’Organizzazione internazionale protezione animali.

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