Crisi idrica, il Cirf boccia la proposta degli agricoltori: “Costruire invasi è inutile”

11 Luglio 2022

“Costruire nuovi invasi non serve a nulla contro la siccità: il luogo migliore dove stoccare l’acqua sono le falde ma in Italia ci si sta muovendo esattamente nella direzione opposta”.

Stavolta a bocciare le proposte delle associazioni agricole e dei consorzi di bonifica non sono le associazioni ambientaliste ma il Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf) che forte della competenza sul settore spiega oggi quale sia la direzione migliore da tenere.

Il Centro offre uno spaccato sconfortante delle situazione italiana, attaccando le continue deroghe al minimo deflusso vitale, il progressivo degrado del suolo e le forti perdite nella rete idrica.

“Serve una grande opera di riqualificazione morfologica ed ecologica dei corsi d’acqua, decanalizzandoli” spiegano. “Occorre riconnettere le pianure alluvionali, ripristinando fitte formazioni boscate riparie, costruire siepi interpoderali e i piccoli reticoli idraulici; serve adottare pratiche colturali che aumentino la capacità del suolo di assorbire le piogge e trattenere umidità e nutrienti, serve rendere nuovamente permeabili le aree urbane”.

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