Nasce l’atlante del clima: 200 anni di osservazioni per capire le mutazioni del meteo

19 Luglio 2022

I cambiamenti climatici si affrontano anche partendo dalla storia e facendone memoria. E’ l’obiettivo della collana curata dal meteorologo Luca Mercalli “Memorie dell’atmosfera” che dal prossimo anno si arricchirà del volume sul clima di Piacenza. Una sorta di atlante che comprende oltre duecento anni di osservazioni del cielo, iniziate nel 1802 al Collegio Alberoni e perfezionate con misurazioni quotidiane dal 1870, anno di costruzione della torretta. Ad occuparsi direttamente della storia del cielo piacentino – sarà pronta nella primavera del 2023 – è il meteorologo Maurizio Ratti, della Società meteorologica italiana (presieduta appunto da Mercalli), e già autore dell’atlante climatico di Massa Carrara.

Oltre ai grafici e alle tabelle di corredo, alle cronache più antiche, nonché alle immagini disponibili presso il Collegio Alberoni, è irrinunciabile fare riferimento anche ad articoli di giornale e foto che hanno documentato gli eventi meteo locali nel corso dei decenni passati. Per questo sarà necessario scandagliare l’archivio storico di Libertà.
Se l’attore principale è il clima, il co-protagonista è l’Osservatorio Alberoni, una struttura che, nonostante gli oltre 150 anni di età, presenta ancora oggi le caratteristiche di affidabilità richiesta dall’osservazione meteorologica mondiale : “E’ sorto in periferia e in periferia è rimasto con condizioni ambientali che nel tempo non sono troppo mutate. Dalla torretta poi è stato trasferito nel parco, dunque in una situazione ancora più idonea a registrare misurazioni attendibili”.

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