Palazzo Farnese senza barriere: ok in giunta. Progetto candidato al Pnrr

02 Agosto 2022

Palazzo Farnese senza barriere architettoniche. Stamattina la giunta Tarasconi ha dato il via libera al progetto di sistemazione dell’area monumentale in piazza Cittadella, sede dei musei civici. Si prevede l’eliminazione degli ostacoli strutturali per gli utenti portatori di handicap, nonché il “miglioramento dell’accessibilità ai servizi, a partire dalla biglietteria”, spiega l’assessore ai lavori pubblici Matteo Bongiorni.

Per adesso, va detto, si tratta di un programma tutto sulla carta: l’esecutivo di palazzo Mercanti, infatti, ha approvato la candidatura del progetto a un bando del Pnrr, cioè il pacchetto di fondi post-Covid. “Bisogna presentare la domanda entro il 12 agosto – chiarisce l’assessore – si tratta di un intervento già previsto, che viene integrato a un piano complessivo. L’importo totale è di 550mila euro, di cui 50mila euro stanziati dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano”.

IL PROGETTO – Lo scopo, oltre alla rimozione delle barriere sensoriali e cognitive, sarà quello di “generare una maggiore qualità dell’esperienza museale”. Come? Attraverso un sistema di segnaletica e orientamento pensato per palazzo Farnese con totem e cartelli, isole attrezzate (dette “costellazioni multisensoriali”) realizzate con tavoli in acciaio accessibili a persone su carrozzina, un catalogo tattile per utenti con disabilità visiva, un’applicazione digitale di guida, nuovi arredi nell’area di accoglienza del museo, la revisione del sito web, l’attivazione di un servizio telefonico (tramite numero verde) dedicato ai visitatori portatori di handicap, e non solo.

“Finalità del progetto – si legge nella relazione tecnica – è l’avvicinamento ai livelli uniformi di qualità richiesti per l’accreditamento nel Sistema museale nazionale attraverso l’abbattimento delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive presenti al museo e la proposta di soluzioni e contenuti che possano rispondere alle esigenze di pubblici diversi”. Gli obiettivi sono “aumentare l’attrattività complessiva di palazzo Farnese, offrendo una fruizione personalizzata ed esperienziale dei musei civici” ma anche “migliorare l’orientamento del pubblico”. Il tutto a fronte di una criticità: “Tra le problematiche rilevate nell’analisi dello stato dei luoghi emerge la generale difficoltà di orientamento dei visitatori, principalmente dovuta alla vastità e complessità della fabbrica architettonica e a una cartellonistica insufficiente, inadeguata e non correttamente posizionata”. Senza dimenticare il tema delle barriere architettoniche, con alcuni esempi inseriti nello schema dei lavori: “Già a partire dalla piazzetta antistante l’ingresso lungo piazza della cittadella si rilevano difficoltà di raggiungimento da parte di persone con impedita capacità motoria a causa della presenza di pavimentazione in ciottoli, che rende problematico lo spostamento in carrozzina”, o ancora “lungo il ponticello sono presenti assi in legno non del tutto stabili, con parapetto in ferro che non rispetta a pieno le condizioni di sicurezza”.

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