Siccità, produzioni agricole a -45%. Lieve aumento della portata del Po

03 Agosto 2022

Cali di produzioni agricole, portata del fiume Po ai minimi storici, cuneo salino. Tutti effetti della siccità che caratterizza questa estate 2022, con conseguenze sull’economia nazionale.La nuova ondata di caldo rovente interessa territori già duramente provati dalla siccità compromettendo i raccolti di quasi la metà degli agricoltori italiani per un totale di 332mila imprese. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti l’intera Penisola a partire dalla Pianura Padana dove per la mancanza di acqua è minacciato oltre il 30% della produzione agricola e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana.

Le campagne italiane sono allo stremo con cali produttivi del 45% per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, del 20% per il latte nelle stalle, del 30% per il frumento per la pasta.

Siamo di fronte a un impatto devastante sulle produzioni nazionali – spiega Coldiretti – con danni che superano i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale.

E se la siccità non molla la presa a risentirne è anche il fiume Po, dove la situazione resta grave nonostante in alcune stazioni di rilevamento le portate siano tornate ai livelli minimi dal profondo rosso in cui erano precipitate. A Piacenza il livello idrometrico è di –0,85 metri e la portata attuale è di 206 mc/s, (su una media mensile di 610 mc/s. Da segnalare che l’aumento della portata a Pontelagoscuro ha consentito un arretramento del cuneo salino caratterizzato dall’intrusione delle acque salmastre nell’area del Delta: da 36-40 km di risalita del mese di luglio è sceso a 29-30 km di risalita.

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