Medici di base, l’allarme: “Carico altissimo, 20mila prestazioni al giorno”

07 Agosto 2022

Ogni giorno un medico di base sa che dovrà visitare cento persone. A casa o in ambulatorio, quando va bene il malato di turno si accontenterà di avere un consulto telefonico, via whatsapp o anche per mail, salvo poi passare per una visita. Ogni giorno un medico di base sa che la sua giornata potrà iniziare alle nove del mattino e finire dodici ore dopo. In mezzo una fila ininterrotta di appuntamenti e visite: la durata media per ognuna è di sette minuti, considerando la mezz’ora di quella domiciliare e la manciata di minuti di una consulenza telefonica.

“Il carico è altissimo” fa notare Nicola Arcelli, medico di medicina generale dal 2018 e segretario dell’Ordine dei medici di Piacenza. L’altra sera proprio una rappresentanza dei medici di base ha chiesto un incontro all’Ordine per spiegare le criticità relative al sovraccarico di lavoro con cui la categoria si misura quotidianamente. Lo ha fatto dati alla mano, quelli elaborati da uno studio in corso d’opera portato avanti dallo stesso Arcelli con i colleghi Greta Gregori e Gianluca Cogni. Il bacino è quello dei medici di base che sul territorio sono circa 200: un centinaio in città, altrettanti in provincia.

“Parliamo di circa 20mila prestazioni erogate ogni giorno – spiega Arcelli – noi abbiamo preso in esame un campione esemplificativo di una decina di medici, andando a considerare la situazione di quelli che hanno più di 1500 pazienti che sono la maggior parte”.

L’ARTICOLO DI BETTY PARABOSCHI SU LIBERTA’ IN EDICOLA

© Copyright 2022 Editoriale Libertà