Curtarelli confermato presidente Arci: “Presidio di cultura e socialità”

03 Ottobre 2022

L’Arci ha confermato Nicola Curtarelli come presidente alla guida del Comitato territoriale e del rinnovato consiglio direttivo. È accaduto sabato scorso, quando presso la Serra di Palazzo Ghizzoni-Nasalli, si sono riuniti i delegati dei 22 circoli e degli oltre 5mila soci del sodalizio per il settimo Congresso provinciale. In apertura dei lavori Nicola Curtarelli ha ricordato, con legittimo orgoglio, le tante iniziative di qualità che Arci ha organizzato in questi anni e le esperienze di cultura e socialità che continua a promuovere a livello cittadino e provinciale: “Sono entrato in Arci nei primi anni duemila – ha ricordato -, quando la sede era ancora in via Taverna. Ad accogliermi un giovanissimo, ma già competente e preparato, Alessandro Fornasari, alla guida dell’associazione dal 2001. Grazie al suo impegno e alle sue capacità, e a quelle dei circoli e dei tanti collaboratori e volontari, Arci ha dato vita a manifestazioni che sono entrate nel cuore dei giovani, e non solo, piacentini: Tendenze, Festival Beat, il jazz d’autore alla Camera del Lavoro e ai Giardini Margherita, il cinema all’aperto all’Arena Daturi e Concorto, il premio Cat, le rassegne musicali al circolo Amici del Po di Monticelli, l’apertura di locali come Lo Fai e più recentemente Belleri e Rathaus, e tanto altro ancora. Certo molto è cambiato negli anni, e da qualche tempo la situazione, in Italia e nella nostra città, presenta gravi difficoltà e zone d’ombra. La pandemia, il conflitto armato nell’Est Europa, la crisi energetica e sociale, alimentano un quadro dai contorni drammatici, per le famiglie, le imprese e il mondo associativo. Ma a maggior ragione, proprio perché il cielo minaccia tempesta, il ruolo e la presenza di Arci sul territorio diventano ancora più preziosi, per resistere alle difficoltà e allo stesso tempo investire per un cambiamento culturale positivo e un rilancio del senso di comunità attiva, inclusiva e solidale che appartiene alla nostra storia. Per farlo ci sarà bisogno del contributo di tutti, in un lavoro di rete che sappia coinvolgere in particolare le giovani generazioni con il supporto fondamentale che in questi anni ha contraddistinto rapporti duraturi con enti pubblici, principalmente Comune di Piacenza e Regione Emilia-Romagna, e privati, Fondazione di Piacenza e Vigevano in primis”.

Dopo la relazione illustrata dall’ex presidente Fornasari, accompagnata da grande commozione per il ricordo dei drammatici momenti della primavera 2020 quando il Covid si è portato via l’amico e dirigente Mauro Castellana, presidente del circolo Tre Rose di Fiorenzuola, la maratona congressuale ha visto poi alternarsi gli interventi dei presidenti e dei delegati dei circoli: Alceste Ferrari per gli Amici del Po di Monticelli, Claudia Praolini per Concorto, Piero Verani per Cinemaniaci, Luca Garlaschelli consigliere Arci, Pietro Favari per il circolo Cral Enìa, Rosita Folli del centro di educazione ambientale EnergEtica, Maria Parenti di Rathaus. Per un saluto all’Arci di Piacenza sono inoltre intervenuti gli assessori comunali Serena Groppelli e Matteo Bongiorni, il segretario provinciale della Cgil Ivo Bussacchini, Antonella Liotti referente di Libera Piacenza e il presidente di Arci Emilia-Romagna Massimo Maisto.

 

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