Fiume Trebbia e torrente Perino in aiuto al Po contro la siccità: lo studio del Wwf

14 Aprile 2023

Manca l’acqua nel Po a causa della siccità? Potrebbero essere il fiume Trebbia e il torrente Perino, una volta eliminati gli ostacoli alla naturalità dei corsi d’acqua, a garantire l’apporto necessario per rivitalizzare il Grande Fiume. I due corsi d’acqua piacentini saranno i protagonisti del primo studio del Wwf Italia dedicato al ripristino della connettività ecologica dei fiumi, finanziato col contributo dell’organizzazione olandese Open Rivers Programme per 92mila euro. Lo scopo è di ridurre il più possibile le barriere artificiali, dighe o briglie costruite lungo il corso dei fiume, talora in stato di abbandono.

Il Wwf non ha individuato, per questo studio primo in Italia nel suo genere, un fiume a caso. Per l’associazione internazionale, infatti, il Trebbia “conserva ancora ottime caratteristiche naturali solo in parte compromesse da diverse barriere lungo il suo corso”. Insomma potrebbe essere l’affluente più adatto a trasportare a valle il quantitativo d’acqua necessario a migliorare la situazione idrica del fiume Po. Prima, però, serve uno studio di fattibilità per capire lo stato attuale del Trebbia e del Perino e dove si debba agire per eliminare quegli ostacoli che oggi limitano la naturalità dl fiume: lo scopo è quello di dare una “continuità” ecologica che dalle montagne tra Coli e Farini arrivi fino in pianura, tra Calendasco e Piacenza.

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