Grazzano non dimentica Tinelli e Lavelli, giovani morti sotto le bombe di Pippo

27 Aprile 2023

Si chiamavano Luigi Tinelli, bidello, 34 anni, e Giuseppe Lavelli, contadino, 30 anni. Il 26 aprile del 1945 a guerra finita pensavano di tirare un sospiro di sollievo e tornare a lavorare insieme nei campi, al Cantone di Grazzano Visconti. Invece dal cielo è stata sganciata l’ultima bomba di Pippo, il caccia degli Alleati. Li ha ammazzati tutti e due.

Una croce in legno restaurata e una targa in ottone, realizzata dal fabbro Roberto Cavanna, sono state benedette da don Piero Maggi e inaugurate ieri mattina dal sindaco di Vigolzone Gianluca Argellati, con l’assessore Giulio Borlenghi, presenti l’Associazione combattenti e reduci di Vigolzone e di quella di Grazzano, e gli Alpini di Vigolzone. Tra i tanti commossi anche i familiari di Tinelli e Lavelli che hanno lasciato al monumento un cuore di fiori bianchi e rossi avvolti nel Tricolore.

L’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’

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