Smog alle stelle, Bonaccini: “Inquinamento della Pianura Padana sia tema nazionale”

21 Febbraio 2024 13:28

È drammatica la situazione dell’inquinamento in Pianura Padana. Con oggi, sono otto i giorni consecutivi di sforamenti fuori-legge di polveri sottili a Piacenza. È il 21 di febbraio e nella nostra città sono stati già registrati 27 giorni con sforamenti della soglia di Pm10, quando il limite previsto dall’Organizzazione mondiale della sanità si attesta a 35. “In Regione Emilia-Romagna abbiamo approvato il nuovo ‘Piano aria integrato’, particolarmente ambizioso: condiviso con tutte le rappresentanze del sistema regionale e i soggetti interessati, potrà contare su risorse per quasi 155 milioni di euro” commenta Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.

“L’inquinamento in pianura Padana sia una questione nazionale” – Per il presidente Bonaccini “siamo di fronte a una questione nazionale e non si può pensare di potersela cavare con le sole limitazioni, non si può pensare di far ricadere tutto quanto su cittadini, famiglie, imprese. La transizione ecologica è una priorità per il Paese, altro che negare il cambiamento climatico come ci si ostina ancora a fare da più parti, bisogna accelerare nella sua realizzazione e va completata tenendo insieme ambiente e lavoro, ma per farlo servono un piano e investimenti nazionali straordinari”.

“Chiediamo di nuovo al Governo di confrontarci insieme alle Regioni del Bacino Padano, per adottare misure strutturali e non dover agire sempre e solo nell’emergenza: in Emilia-Romagna stiamo facendo la nostra parte e siamo pronti a dare il nostro contributo, ma servono risposte da dare al Paese” la richiesta di Bonaccini.

La situazione dell’inquinamento in Emilia-Romagna – In tutto il territorio regionale il perdurare delle condizioni di stabilità meteo e la conseguente mancanza di “rimescolamento” dei bassi strati dell’atmosfera ha comportato e comporta una stagnazione degli inquinanti nei bassi strati e la formazione di nuovi inquinanti di natura secondaria (che derivano, cioè, da reazioni chimico-fisiche in atmosfera). Una situazione, questa, aggravata dalla presenza di fenomeni di inversione termica, tipica delle situazioni invernali, contraddistinta dalla presenza di aria più fredda vicino al suolo e di aria più calda in quota, che comporta ulteriormente il ristagno di umidità e inquinanti. Ne consegue il peggioramento della qualità dell’aria e la formazione di nebbie. Per la giornata di venerdì è previsto l’arrivo di una perturbazione che dovrebbe contribuire a migliorare la situazione. Per questo motivo oggi è stato emesso da Arpae un bollettino verde ed è rientrata l’allerta dei giorni precedenti.

 

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