Il comitato “Salvalaraffalda” chiede un incontro alla sindaca di Piacenza

07 Maggio 2024 06:35

 

Piscina Raffalda a rischio? Il tema non è nuovo, affiora da qualche anno, ma i progetti legati all’ampliamento del rinnovato Polisportivo sembrano aver dato un colpo di acceleratore al destino della piscina Raffalda.

E chi ha sempre difeso l’impianto sportivo oggi chiede un incontro all’amministrazione, e alla sindaca in particolare, che aveva assicurato in campagna elettorale l’impegno alla riqualificazione anche di questo impianto sportivo.

Destino incerto, dunque, a cui si oppone il Comitato Salvalaraffalda che ha accolto con “indignazione e sconcerto” così recita una lettera, la notizia sul rischio di chiusura adombrato nel presentare il progetto del Nuovo Polisportivo (si veda Libertà del 30 aprile scorso).

Per la verità non vi sono voci ufficiali, piuttosto il sentore di una linea che si sta affermando. Ma al Comitato appare “strumentale” aver ricorso per avvalorare la chiusura al dato che riguarda “gli onerosi costi di gestione”.

“Come tutti gli addetti sanno sono dovuti al fatto – sottolinea il comitato – che le ore acqua sono assegnate alle società sportive”.

E in particolare si parla di “sconcerto perché, nel dibattito tenutosi prima del ballottaggio del 26 giugno 2022, sia Patrizia Barbieri che Katia Tarasconi, con riguardo agli impianti sportivi, hanno ribadito l’impegno a riqualificare la piscina Raffalda”.

Impegno che appare in aperta contraddizione con l’ipotesi emersa che sembra trovare sponda nelle indiscrezioni uscite da settori della maggioranza e come tali riferite.

Il Comitato si interroga oggi sulla aderenza di tali voci con il punto di vista reale dell’amministrazione comunale, se così fosse “implicherebbe una clamorosa caduta di credibilità, ma non possiamo escluderlo del tutto”.

Resta il fatto che riguardo il nuovo Polisportivo “dalle proposte sommariamente descritte emerge un impegno economico molto rilevante e possibili ripercussioni urbanistiche” ragione per cui prima di procedere sulla via di qualunque progetto si chiede che l’Amministrazione debba discutere con la cittadinanza gli obiettivi che intende raggiungere”.

E solo dopo aver consultato la cittadinanza – prosegue il Comitato Salvalaraffalda – gli obiettivi potranno essere inseriti nel Piano urbanistico generale, il Pug già in itinere “per non pregiudicare la distribuzione equilibrata dei servizi sportivi”.

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