Cisco scalda il pubblico di Travo: “Ora una canzone per Sepùlveda, il mio Lucio”

03 Agosto 2021

Sono passati quasi trent’anni da quando, durante un concerto al Kalinka di Carpi, saliva sul palco per la prima volta Stefano “Cisco” Bellotti, con i Modena City Ramblers. Lui, Cisco, da allora non ha mai smesso di cantare chi ha il cuore di terra, una terra di profughi e santi, i ribelli della montagna, ricordandoci ad ogni dolore quanto il tempo sia solo una ruota che gira. A Travo, domenica sera, 1 agosto, è stata una nuova Kalinka. Immancabili gli omaggi a Peppino Impastato, a Germano Nicolini, il comandante Diavolo, ma anche robusto il ricordo dei fatti di Genova, il G8, vent’anni sembrati un giorno. Cisco ci scalda, il violino è una chiamata, la tromba invita a non perdere l’unica bussola che fa battere il cuore, la speranza, i musicisti sono insegnanti qui. Il tour si chiama “Baci e Abbracci”: “Sono ancora negati, abbiamo perso riti importanti in questi anni”, racconta. “Ma ci sarà un tempo tutto da recuperare, quando sarà finita l’epidemia. Dobbiamo ancora stare attenti, ragazzi, per non ricadere mai più in un periodo tanto terribile”. Sotto al palco ci sono soprattutto giovani, Cisco li guarda come figli: “Il valore a cui tengo di più è forse la libertà, ma in questo periodo il termine è stato abusato. Credo che ora si debba tutti essere pronti a rinunciare a un poco di libertà per il bene sociale”. Se gli chiedi a chi vuole infine dedicare la prossima canzone non ha dubbi e ci regala un annuncio in anteprima: allo scrittore esule Luis Sepùlveda, “era un amico, è morto di Covid”. La canzone sarà “Lucio”: “Come lui voleva essere chiamato, perché gli ricordava lotta, lucha, in spagnolo”. Organizzazione di Anpi di Travo, Barrio caffè e Osteria del sole.

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