“Storia di un operaio, la fabbrica, il sindacato”. La vicenda Arbos nel libro di Gianfranco Dragoni

06 Maggio 2017

Le vertenze sindacali degli anni 70, la vita in fabbrica, le lotte operaie. E soprattutto la vicenda Arbos.
C’è uno spaccato del mondo dei lavoratori piacentini nel libro di Gianfranco Dragoni, operaio e sindacalista, presentato venerdì 5 maggio.

Operaio da quand’era tredicenne, segretario della Fiom provinciale durante le grandi lotte degli anni Settanta, 31 anni nel sindacato provinciale della Cgil dove ha anche ricoperto il ruolo di segretario,  Dragoni, a 22 di distanza dall’uscita dal mondo del lavoro avvenuta nel 1995, ha deciso di mettere nero su bianco le memorie di un periodo che ha rappresentato il momento d’oro del sindacato, e le sue grandi conquiste.

In una gremita sala riunioni di Auser, che ha sede proprio dove un tempo c’erano le linee di montaggio della Arbos, è stato presentato il suo libro “Storia di un operaio, la fabbrica, il sindacato”, opera che ruota necessariamente intorno alla vicenda dell’azienda di mietitrebbie e che nel periodo a cavallo del 1975 e 76 divenne – come è stato ricordato durante la presentazione – il centro vivo della città a causa della durissima vertenza sindacale che inizio con l’occupazione della fabbrica e si concluse sei mesi dopo con la acquisizione dell’azienda da parte dei 440 operai destinati al licenziamento e delle loro liquidazioni, potendo quindi proseguire con la produzione. Una vicenda che segnò profondamene Dragoni, comunista convinto della vecchia guardia.

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