Confagricoltura Piacenza

L’allarme: “Campagna del pomodoro disastrosa, si lavora in perdita”

28 agosto 2019

“E’ una situazione disastrosa perché è persino peggiore rispetto allo scorso anno, seppure il prezzo fosse più basso”. Superata la boa di metà campagna, Confagricoltura Piacenza traccia un bilancio molto negativo per il pomodoro da industria piacentino.

La piovosità di maggio ha ritardato la campagna e le grandinate a macchia di leopardo tra luglio e i primi di agosto hanno contribuito a ridurre le rese.  Anche se i dati ufficiali non sono ancora disponibili, per il momento la produzione risulta sostanzialmente inferiore del 15-20% con punte anche del 30%, per quanto riguarda il pomodoro convenzionale, mentre arriva sino ad un dimezzamento delle rese nel biologico.
“Le rese ad ettaro sono basse – sottolinea Giovanni Lambertini, presidente della sezione di prodotto Pomodoro da Industria di Confagricoltura Emilia Romagna e di Confagricoltura Piacenza – varia da 550 a 630, raggiungendo punte di 720 solo in alcune aree. Se consideriamo che il prezzo mediamente pagato in funzione di parametri qualitativi previsti dal contratto d’area non supera gli 8 euro al quintale, arriviamo ad una Plv ad ettaro di neanche 5.300 euro e dunque, non copre i costi produttivi. Molti agricoltori stanno già facendo i loro ragionamenti. Se converrà riseminare pomodoro, lo vedremo”.

Il brix è attorno a un valore medio di 4.84, ben sapendo che nel proseguimento della campagna questo parametro non migliorerà per il pomodoro tardivo, così come difficilmente ci saranno incrementi produttivi.
“Ribadiamo che la tabella qualità di oggi non corrisponde alla realtà – sottolinea Filippo Gasparini, presidente di Confagricoltura Piacenza, che duramente aveva contestato l’approvazione dell’accordo riguardante i parametri qualitativi – i valori dovrebbero essere coerenti con le medie degli ultimi anni e se la tabella avesse assunto base cento il grado brix 4.80, come da noi richiesto, sarebbe forse stato possibile consentire ai produttori di non lavorare in perdita, seppure servano altri interventi per far tornare interessante questa produzione”.

POMODORO – IL COMUNICATO DI CONFAGRICOLTURA PIACENZA

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