Testimonianze

A mezzanotte è scattata la Brexit. Timori, tranquillità, attesa, tristezza: cosa dicono i piacentini a Londra

1 febbraio 2020

A partire dalla mezzanotte tra venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio è scattata l’ora X anche per i piacentini di Londra: il Regno Unito e l’Unione europea si sono separati ufficialmente.

“Spero che la Brexit non complichi le visite dei miei genitori, che spesso viaggiano dall’Italia all’Inghilterra per venirmi a salutare”, commenta preoccupata Anna Zecca, 22 anni, residente a Oxford dove frequenta un master in economia finanziaria dopo la laurea triennale conseguita nella capitale britannica. “In ambiente universitario – aggiunge la ragazza – non si avverte più di tanto il dibattito sulla Brexit, perché si tratta di un ambiente internazionale abbastanza isolato dal resto del paese”.

A calmare le acque ci pensa però la piacentina Ilaria Cella, consulente strategica aziendale che vive a Londra dal 1997: “Nell’immediato, non succederà nulla. Regno Unito e Ue affronteranno una fase di transizione di undici mesi in attesa di negoziare le relazioni future su commercio ed economia”.

Mauro Ongeri, portavoce della comunità piacentina di Londra composta da almeno 300 persone, confessa un po’ di tristezza: “La maggior parte dei piacentini residenti nella capitale britannica aveva votato contro la Brexit. Anche se a noi probabilmente non cambierà nulla, il solo pensiero di non far più parte dell’Unione europea è desolante”.

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