Sos di Confagricoltura

Caseifici bloccati per l’emergenza Coronavirus. “Gravi problemi nelle stalle”

13 marzo 2020

Produttori di latte in ginocchio, Confagricoltura lancia l’sos. “Ai caseifici manca il personale a causa dell’emergenza Covid-19 e iniziano a bloccare le produzioni, a non ritirare il latte, ma gli allevamenti non possono interrompere la mungitura delle vacche. E’ un momento durissimo”, conferma il presidente di Confagricoltura Piacenza, Filippo Gasparini.

Confagricoltura auspica “una rete di solidarietà” tra caseifici, in modo da non bloccare la produzione, e che si eviti “il disimpegno immediato dal contratto sottoscritto non solo per l’emergenza sanitaria, ma anche per il fermo degli ordini dall’estero”.

“Non è più una questione economica delle imprese, aspetto comunque grave, ma di fornitura di un servizio fondamentale. Non dimentichiamo – prosegue Gasparini – che gli alimenti non devono mancare alla gente. Non ultimo, va tutelato il benessere delle mandrie che devono essere mantenute in salute e per questo va garantita la regolare alimentazione e mungitura delle vacche”.

Confagricoltura Piacenza teme che le varie difficoltà diventino pretesto per speculazioni a scapito dei produttori di latte. “La priorità in questo momento è il contrasto al contagio – rimarca Gasparini -. Ma dobbiamo anche rimanere vicini alle aziende. Occorrerà un potente piano di interventi straordinari a livello istituzionale. Quanto al comparto lattiero-caseario serve un piano europeo che possa scongiurare il crollo del prezzo del latte”.

Secondo Confagricoltura Piacenza, il Consorzio di tutela del Grana Padano dovrebbe agevolare il collocamento della materia prima “prevedendo di derogare al piano produttivo, eventualmente aumentando gli stock, con il supporto di un intervento pubblico simile allo strumento dell’ammasso, per rimettere poi prodotto sul mercato a emergenza finita”.

 

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