In un anno 50 milioni di euro spediti dagli immigrati da Piacenza ai Paesi d’origine

28 Luglio 2021

Poco meno di 13 milioni nel 2005. Più che raddoppiati in cinque anni: 28 milioni nel 2010. Ancora un raddoppio in 10 anni per arrivare a poco meno di 50 milioni nel 2020.

Sono i soldi, espressi in euro, che la popolazione di immigrati residente nel Piacentino invia nel proprio Paese di origine, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia.

“I dati sulle rimesse verso l’estero degli immigrati in Italia comprendono le transazioni transfrontaliere tra due persone fisiche effettuate tramite un istituto di pagamento o altro intermediario autorizzato – si legge nella nota che accompagna i dati -, senza transitare su conti di pagamento intestati all’ordinante o al beneficiario (regolamento in denaro contante)”.

Dando uno sguardo all’anno scorso, il Paese in testa alla classifica è l’india, con 5,4 milioni, seguita a ruota dall’Ecuador con 5 milioni di euro. Poi il Marocco (4,3 milioni) e il Senegal (4,2 milioni). Seguono Romania, Pakistan e Ukraina, rispettivamente 3,3  3,2 e 3,0 milioni di euro inviati. L’Albania è in decima posizione con 2 milioni, seguita da Nigeria, Filippine, Costa d’Avorio.

Scorrendo l’elenco 2020, composto quasi esclusivamente da Paesi extracomunitari, balzano all’occhio Francia (267mila euro spediti Oltralpe), Spagna (242mila) e Germania (193mila), collocate in classifica in posizioni superiori a Paesi tipicamente originari di immigrati, come ad esempio Congo e Uganda.

Facendo un balzo indietro di 15 anni, ai primi posti delle nazionalità di immigrati che maggiormente inviavano soldi a casa c’erano Romania, Marocco ed Ecuador, così come nel 2010, ma a posizioni scambiate (Ecuador, Romania Marocco). L’India stazionava alla nona posizione.

Nessun euro, invece, è mai stato inviato in oltre una ventina di Stati: dall’Iran allo Zimbawe, dal Barhain al Turkmenistan, dalla Micronesia alle Seychelles.

 

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