“Riutilizzare l’acqua depurata per i campi”, Tarasconi incontra Del Rio

20 Maggio 2022

“Sapevate che qui Piacenza abbiamo la possibilità di utilizzare 4 milioni di metri cubi di acqua, che invece riversiamo nel Po?”. Così Katia Tarasconi, candidata a sindaco del centrosinistra, lancia un progetto che – qualora fosse eletta alla guida di Piacenza – vorrebbe concretizzare nell’impianto depurazione delle acque di Borgoforte. Ne ha parlato insieme al deputato ed ex ministro del Pd Graziano Delrio, ospite nel point elettorale di via Emilia Parmense.

“Questo impianto, ogni anno, tratta 12 milioni di metri cubi di acque reflue, depurandone 4 milioni. Acqua pulita – sottolinea Tarasconi – che oggi potremmo usare immediatamente per irrigare il verde urbano. Acqua preziosa nei periodi di siccità, che se trattata; potrebbe trovare impiego in agricoltura. Attraverso un trattamento terziario delle acque, ovvero un processo filtraggio e sterilizzazione, questa risorsa potrebbe essere impiegata a beneficio delle colture del nostro territorio. L’esempio a cui ci ispiriamo è l’impianto di depurazione di Mancasale, a Reggio Emilia. Due sono le destinazioni agricole possibili: il bacino irriguo di Mortizza. Una zona agricola che si estende per 1500 ettari in cui potremmo portare l’acqua depurata con un sistema a gravità, così da soddisfare completamente il fabbisogno irriguo della zona, o ancora asservire la zona agricola che si colloca a sud est del depuratore. Si tratta di un’area di oltre 3.000 ettari, caratterizzata da maggiore difficoltà di reperimento della risorsa idrica, in cui dovrebbero risultare massimizzati i vantaggi economici del riuso delle acque. Quest’area si trova a 8km dall’impianto, in una posizione sopraelevata. Sarebbe quindi necessario un impianto di risalita per trasportare l’acqua. Un progetto sicuramente più impegnativo, ma che troverebbe un impiego anche al di fuori della stagione irrigua. L’area interessata si trova in prossimità del Nure. Prevedendo una stazione di raccolta a monte, presso il torrente, e una turbina a valle, sarà possibile produrre energia idroelettrica, completando in questo modo un sistema di economia circolare delle acque”.

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