Rifiatano i prezzi dell’energia, ma per le bollette del 2022 ormai è tardi

28 Dicembre 2021

L’arrivo delle gassiere dagli Stati Uniti, unito al crollo della domanda di energia legato al Natale, ha permesso ai prezzi di scendere: per le bollette di gennaio è comunque tardi, perché le tariffe si calcolano sulla media dei mesi precedenti

Ebbene sì, è accaduto. La corsa dei prezzi dell’energia sembra essersi interrotta nella settimana precedente il Natale. Forse più che interrotta sarebbe meglio dire “sospesa”, in quanto i prezzi di gas ed elettricità all’ingrosso sono infatti in parte rientrati non per fattori strutturali ma del tutto contingenti. Ed è bene precisarlo: questa discesa non ci salverà dal caro bollette. Ecco cosa è accaduto.

Il prezzo di gas ed energia è sceso negli ultimi giorni

Osservando i dati delle aste del mercato dell’energia è possibile notare la sensibile discesa dei prezzi a partire dalla giornata di mercoledì 22 dicembre. Nella seduta del giorno precedente, quella in cui i fornitori si spartiscono l’energia da rivendere alle utenze, i prezzi del gas naturale avevano toccato i 183,78 euro al megawattora mentre l’energia elettrica era stata venduta a quasi 438 euro al megawattora. Valori record causati da una serie di variabili e sintomatici di una pesante crisi energetica in tutto il continente.

Poi, la discesa improvvisa e rilevante. Dal 23 dicembre in poi i prezzi sembrano essere in parte rientrati, quasi dimezzandosi rispetto ai giorni precedenti.

Grazie alle gassiere americane e al Natale

A fronte di uno stop del gas dalla Russia, ci hanno pensato gli Stati Uniti a rifornire una Europa a corto di gas. A metà della settimana scorsa infatti i grandi media finanziari annunciavano l’arrivo nel Vecchio Continente di decine di navi cariche di gas metano liquido. Un atto di rilevanza geopolitica (il braccio di ferro tra Europa e Russia continua e gli Stati Uniti certamente non puntano su Mosca) ma anche pratico: i prezzi del gas in Europa erano talmente elevati da rendere di nuovo conveniente esportare e vendere agli operatori.

Non è solo questione di forniture (che restano comunque piuttosto risicate in vista dell’inverno) ma anche di calendario. Vale la pena di ricordare infatti che nel periodo natalizio la domanda di energia elettrica e gas naturale, soprattutto da parte delle utenze industriale, subisce un drastico calo.

Ad una discesa della domanda e all’aumento dell’offerta i prezzi quindi si sgonfiano naturalmente, riportando i valori sempre su livelli record ma più sostenibili.

Per le bollette non cambia niente

Basta questo per gridare vittoria? Assolutamente no. Come anticipato, questa discesa dei prezzi è legata principalmente ad una serie di variabili positive che hanno fatto rifiatare le quotazioni del gas naturale e dell’energia elettrica (che soprattutto in Italia segue a ruota i prezzi del gas vista la prevalenza del termoelettrico). Per le bollette cambia qualcosa? A meno che questa discesa dei prezzi non continui in maniera convinta e duratura, no. E anche se dovesse farlo, l’impatto in bolletta non lo si avrà fino alla primavera del 2022. Nei primi tre mesi del 2022 le tariffe saranno infatti calcolate soprattutto sulla base degli ultimi mesi del 2021, durante i quali gas ed elettricità sono rimasti a lungo su altissimi livelli.

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