Piacenza

Salti mortali e acrobazie da paura: ecco il parkour. A Piacenza fa proseliti

22 agosto 2014

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Fisico asciutto ed allenato ma soprattutto, coraggio in quantità. Sono caratteristiche indispensabili per chi, agli sport ordinari come calcio o pallavolo, preferisce pareti prive di appigli, ringhiere in ferro e ostacoli che la città presenta ad ogni angolo: in una parola, il Parkour. Una disciplina giovanissima, nata in Francia agli inizi degli anni 90 e che qualcuno definisce addirittura un’arte: l’arte dello spostamento urbano.

Anche Piacenza può contare su numerosi appassionati del genere: sorprendiamo uno di loro alle prese con alcuni salti mortali sulla scalinata di un cinema alle porte della città. Ed è proprio lui, di fronte alle nostre telecamere, a svelarci alcune peculiarità di questo sport urbano.
“Non è pericoloso come potrebbe sembrare e per arrivare a fare questo genere di salti, è necessaria una preparazione atletica e psicologica notevole – ha detto ai nostri microfoni Alessandro Cavalli -: a Piacenza, in pochi anni si è creato un buon movimento. Siamo oltre una cinquantina di praticanti”.

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