L’Everest Piacenza sempre più terzo, il tecnico: “Sembriamo veterani”

12 Aprile 2018

A inizio campionato erano in molti a credere nella salvezza tranquilla, mentre quasi nessuno si sarebbe immaginato di ritrovarsi a lottare, a inizio girone di ritorno, per le primissime posizioni. Eppure, dopo un prima parte di stagione condotta decisamente al di sopra delle aspettative, l’Everest Piacenza Pallanuoto si è presentato al giro di boa di questa stagione di serie C con il morale a mille e, visto l’esito della prima gara di ritorno (nella quale i ragazzi allenati da Fabio Fresia hanno archiviato con il risultato di 7-5 il temibile avversario di turno Gam Team) si direbbe che Cighetti e compagni non hanno alcuna intenzione di staccare le mani dal terzo posto. “Speriamo di continuare così – afferma il tecnico dei piacentini – dopo un girone di andata strepitoso abbiamo subito impattato molto bene al cospetto di Gam Team, affrontando la gara con quell’esperienza che, nonostante la giovanissima età dei miei ragazzi, la squadra ha piano piano acquisito strada facendo”.

Giovani si, ma protagonisti di una crescita tecnica e tattica a dir poco sorprendente: l’Everest è una vera montagna da scalare per gli avversari di questo girone, scheggia impazzita di un campionato più avvincente che mai. “I ragazzi hanno mediamente 19/20 anni – prosegue l’allenatore – questo è il primo campionato da loro vissuto veramente da protagonisti, e devo dire che lo stanno facendo nel migliore dei modi. Credo infine che il percorso di crescita tanto voluto dalla società sia iniziato nel migliore dei modi, soprattutto in ottica futura”.

Come si dice spesso nello sport, l’appetito vien mangiando e quindi, con la terza piazza blindata e a soli quattro punti dalla vetta, un pensierino al primo posto lo si può anche fare: “Bisogna farlo – conclude Fresia – si cresce solo se gli obiettivi sono importanti. Noi cerchiamo sempre di vincere tutte le partite, vedremo alla fine dell’anno cosa avremo raccolto”. Sotto quindi con la prossima di campionato, sabato 14 aprile a Treviglio, un’occasione non solo per blindare il terzo posto ma anche e soprattutto per tentare la clamorosa scalata verso una vetta che potrebbe presto chiamarsi Everest.

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