Ha sette anni ed è piacentino

Pietro Bagutti, il talento di go-kart con la “benedizione” di Vettel

4 ottobre 2019

Ha sette anni, è piacentino, gli occhi azzurri come James Hunt, una grafica raffigurante il grande pilota inglese riprodotta sul casco e un curioso primato: l’aver stabilito il record di categoria in quattro dei sette circuiti di karting più importanti in Italia. Pietro Bagutti ha imparato molto presto a sfrecciare (ma soprattutto a vincere) a bordo dei go-kart, un “battesimo del fuoco” a dir poco obbligatorio per tutti i piloti che sperano, un giorno, di correre nell’Olimpo della Formula 1.

Lonato del Garda, Adria, Castelletto di Branduzzo, 7 Laghi e Siena. Circuiti inseriti ogni anno nel Wsk (il più prestigioso campionato di karting a livello mondiale) che tuttavia non hanno più segreti per il giovanissimo talento piacentino che, nel pieno dell’infanzia, si gode la reputazione di promessa dell’automobilismo, senza tuttavia smettere di pigiare il piede sull’acceleratore e di sognare, un giorno, di correre con gente del calibro di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

“E pensare che Vettel l’ho pure incontrato – ha rivelato il giovane pilota -. Lunedì scorso, a Lonato, avevo appena terminato una gara, mentre Vettel aveva corso giusto il giorno prima a Sochi per il Gran Premio di Russia. In effetti non gli è andata molto bene… Si è consolato con un bel giro a bordo di un go-kart, una delle sue passioni. Era sorridente e ci siamo fatti una foto insieme! Poi mi ha rivolto l’in bocca al lupo per il mio campionato e mi ha dato anche il cinque”.

Giovane si, ma dalle idee chiare: “Sogno di correre in Formula 1”. Senza dubbio il piccolo “Baguttino” è sulla buona strada: giusto lo scorso weekend, ad esempio, ha fatto pole, vinto gara 1 e gara 2 nella prima tappa del prestigioso Trofeo d’Autunno, che si concluderà (si spera con il piacentino ancora una volta sul podio) domenica prossima. Pietro, che corre con la scuderia “Bagutti Corse”, compirà otto anni a dicembre e la sua intenzione (con il benestare di papà Gianmarco e mamma Cecilia) sarebbe quella di passare tra qualche mese alla categoria superiore, per continuare a macinare chilometri e soprattutto vittorie. 

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