Arti marziali

La Yama Arashi si attrezza per prepararsi alla ripartenza in sicurezza

7 maggio 2020

Ancora qualche incertezza sul futuro, ma la voglia e la determinazione per ripartire ci sono alla grande. E’ un periodo di forzata attesa per la Yama Arashi, società piacentina attiva nel campo delle arti marziali limitata nell’attività dalla pandemia-Coronavirus. A fare il punto della situazione è Gianfranco Rizzi, direttore tecnico del sodalizio e anche fondatore e promotore del torneo Bestfighter Coppa del Mondo Wako, evento che per dieci edizioni è andato in scena a Piacenza per poi toccare Salsomaggiore e Rimini. In Romagna dall’11 al 14 giugno si sarebbe disputata l’edizione numero 25, rinviata per il Coronavirus al 10-13 giugno 2021. “Proprio per contenere i costi di atleti provenienti da varie nazioni e costretti a programmare in largo anticipo, il 10 marzo ho comunicato ufficialmente l’annullamento del torneo”.

Quando riapre, invece, la palestra Yama Arashi a Piacenza con la sua attività?
“Purtroppo ancora non è chiaro, si spera il 18 maggio, ma non è ancora confermato. Per quanto riguarda la nostra realtà, nel rispetto di tutte le norme e precauzioni del caso, possono allenarsi individualmente solo gli atleti di interesse nazionale. Noi potremmo allenare quasi tutta la squadra agonistica di kick boxing Fikbms, ma il rischio è ancora alto: per questo, insieme agli altri tecnici, abbiamo preferito continuare ad allenare on line i nostri ragazzi, come negli ultimi due mesi, in attesa del miglioramento della situazione, sperando di tornare presto alla normalità”.

Come cambia l’attività stagionale?
“Per le squadre agonistiche ci atteniamo scrupolosamente alle comunicazioni delle rispettive federazioni nazionali; per la globalità dei nostri associati, la rimodulazione delle strutture e la nuova programmazione dei corsi ci pongono nella condizione di ripartire al meglio. La Yama Arashi vuole utilizzare questo periodo difficile come opportunità per migliorarsi”.

Quali difficoltà ci possono essere all’orizzonte?
“Stiamo imparando e stiamo lavorando per essere pronti a ricominciare l’attività. Stiamo organizzando le nostre sedi nel pieno rispetto delle linee guida e con l’utilizzo dei presidi di legge, abbiamo ridisegnato gli spazi destinati a ciascun associato nel rispetto del distanziamento sociale. Nella prossima settimana faremo una simulazione pratica dei tre momenti della frequentazione: dal momento dell’accesso in palestra, la fase di allenamento e l’uscita dei locali. Siamo chiusi dal 22 febbraio, due giorni prima dell’ordinanza del sindaco di Piacenza; abbiamo grande voglia di ricominciare, ma solo in assoluta sicurezza.

Difficoltà economiche? Le spese sono sempre continuate ad arrivare, ma senza le entrate e appare evidente la situazione di grave difficoltà del mondo sportivo. Non penso si possa reggere così ancora per molto tempo”.

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