Decine di società sportive rischiano di scomparire: “Servono finanziamenti”

04 Dicembre 2020

L’unione fa la forza, specialmente nei momenti più bui. Per questo motivo, per cercare di fronteggiare i danni economici che sta causando l’emergenza Covid, ben 245 club appartenenti alla Lega Pro di calcio, alla Lega Basket Serie A, alla Lega Nazionale Pallacanestro, alla Lega Volley maschile e alla
Lege Pallavolo femminile hanno pensato di “coalizzarsi” per chiedere tutti insieme al governo la concessione, il prima possibile, di una qualche forma di ristoro.

Il grido di allarme dei club è stato raccolto dal “Comitato 4.0” che, tramite un sondaggio al quale hanno partecipato il 90% delle società, ha evidenziato, da parte del 95% dei rispondenti, la necessità di un aiuto finanziario per completare la stagione sportiva in corso. Per le società sportive si stima un fabbisogno medio pari al 42% dei ricavi della stagione sportiva 18/19, con una media di 623mila euro a testa. Finora solo un terzo della platea ha ricevuto un sostegno statale per fronteggiare la crisi Covid-19. Ma l’ammontare medio di questi aiuti, per i club che li hanno ricevuti, copre appena il 14% di questo fabbisogno. “Bisogna agire con tempestività” chiedono le società.

“Lo sport italiano, lo sport dei territori, le Leghe e i club che rappresentano il cuore del movimento sono – si legge in una nota – sull’orlo del baratro, non avendo beneficiato di aiuti pubblici, a differenza di quanto accaduto in Germania, Gran Bretagna e Francia. In Europa, infatti, è stato riconosciuto lo stato di sofferenza delle società sportive che, svolgendo un’impareggiabile funzione sociale, stanno portando avanti i propri campionati tra crescenti difficoltà economiche che ne mettono seriamente a rischio ormai la stessa sopravvivenza. In Italia non è accaduto. Intanto però, tra costi sanitari aggiuntivi per tamponi e ‘bolle’ e mancati ricavi da botteghino a causa della prolungata chiusura di stadi e palazzetti – che a causa della pandemia di Covid-19 potrebbe protrarsi per l’intera stagione – decine di club rischiano di dover chiudere i battenti”. Il Ministro Spadafora, il Ministro Gualtieri e gli esponenti parlamentari hanno ricevuto un pacchetto di proposte che contiene misure di alleggerimento fiscale, un fondo perduto per far fronte alle spese sanitarie, finanziamenti erogati dall’Istituto per il credito sportivo garantiti a livello centrale per le esigenze di liquidità. I club si appellano al governo perché venga concessa il prima possibile una qualche forma di ristoro. Finora per queste realtà che non possono fare affidamento su cospicui ricavi televisivi, il governo ha provveduto a varare una legge che riconosce un credito d’imposta del 50% sulle sponsorizzazioni. Ma la mancata approvazione del decreto attuativo, chiamato a risolvere anche alcune incertezze interpretative, ha creato un’impasse che sta depotenziando, se non vanificando, l’efficacia dell’intervento. Nella stagione sportiva 2020/2021 i ricavi da sponsorizzazione si sono ridotti di almeno un terzo rispetto alla precedente”.

L’urgenza di ricevere aiuti è espressa dalla metà dei club che stima di non poter resistere oltre gennaio con risorse proprie. Per 8 club su 10 sarebbe utilissimo perciò un finanziamento garantito dallo Stato, un assegno per superare il momento di difficoltà da restituire in un arco di tempo ragionevole e soprattutto a fronte dell’impegno di intraprendere, anche grazie a questo supporto, un virtuoso percorso di ripartenza fondato sulla sostenibilità. Sono 77 i club, pari ad un terzo della platea, che in assenza di un finanziamento con garanzia dello stato probabilmente non si iscriveranno alla prossima stagione sportiva.

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