Finisce male la trasferta ad Alghero del Piacenza Baseball: due sconfitte

03 Luglio 2022

Alghero terra proibita, la trasferta sarda del Piacenza è finita male con una doppia sconfitta. I biancorossi perdono infatti 10-4 gara1 contro la Catalana. Partita a senso unico con la squadra di Marenghi a segno quando ormai il tabellone segnava 7-0 per i padroni di casa. Un copione che si è ripetuto stamattina, 3 luglio. L’istinto di rivalsa dopo la sconfitta di sabato si esaurisce nel breve volgere di un attacco. Chacon apre con un doppio e sarà portato a punto da un errore (1-0). Ma al cambio campo la musica è ben diversa con Alghero che risponde con 4 punti che alla fine si riveleranno quelli decisivi. Prima che la difesa biancorossa riesca a completare la terza eliminazione Dall’Agnese deve affrontare tutti e nove i battitori di casa, i quali con 4 singoli e un doppio mettono le cose bene in chiaro. Il ritardo sarebbe anche recuperabile, soprattutto con otto riprese davanti, ma non per il Piacenza di oggi. Come in gara 1 il line-up piacentino è a dir poco latitante ed i suoi segnali di presenza sono sporadici e mai incisivi. Come l’isolato doppio di Gibson al 5° o anche l’altra valida da due basi di Minoia al 6° che, dopo un doppio gioco, viene spinto a punto dal solito Gibson (sarà il migliore con 2 su 4). Lampi estemporanei che non mettono in apprensione i padroni di casa che possono così ottenere il massimo senza fare gli straordinari. Bene o male i sardi generano sempre traffico sulle basi, arrotondano il vantaggio con un punto al 3° ed un altro al 5° e anche quando al 9° (sul 6-2) Contardi firma un fuoricampo interno da 2 punti, nessuno del dug-out sardo si fascia la testa. Gli out sono già due ed infatti le ostilità non si protrarranno più di tanto, con il più scontato degli epiloghi. Un doppio successo che rilancia prepotentemente la Catalana al quarto posto mentre a questo punto il Piacenza non sa più se fidarsi della matematica che lo tiene ancora in corsa per i play-off oppure ascoltare sirene avverse le quali avvertono che anche la zona play-out non è così lontana. E gli ultimi tre turni saranno, manco a dirlo, decisivi in un senso o nell’altro.

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