Il centro islamico di via Mascaretti si arrende: "Qui non pregheremo più"
Redazione Online
|5 anni fa

Due giorni di preghiere, scanditi da altrettante multe della polizia locale per violazione delle norme anti-Covid, hanno convinto l’imam del centro culturale islamico di via Mascaretti a decretare ieri la chiusura delle porte ai fedeli musulmani, da lunedì impegnati nell’osservanza dei rituali di preghiera del Ramadan. La struttura, infatti, non è classificata come luogo di culto.
“Abbiamo chiuso”, conferma il leader della piccola comunità che fa capo al centro di via Mascaretti, Mohamed Shemis.
Sempre ieri l’amministrazione comunale aveva scelto la linea dura, non escludendo in caso di nuove inosservanze la chiusura forzata del centro.
Tutt’altra storia è quella che riguarda la moschea di via Caorsana, riconosciuta ufficialmente come tale. Lì non ci sono problemi, a differenza del centro islamico di via Mascaretti “dove – ha spiegato l’assessore alla sicurezza Luca Zandonella – si registra un continuo utilizzo non consentito, che disturba anche la quiete pubblica”.
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