L’ho assaggiato per voi: “Inventato dell’Uccellaia” 2016

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Inventato dell’Uccellaia 2016: fulminata agevolmente la bottiglia con una fiorentina … dopo aver partecipato a un webinar di degustazione di quest’annata e di un ennesimo prodigio di Paolo Perini. Non sono assolutamente d’accordo con chi definisce Inventato, seppur benevolmente, un eterno “bambino”.
E’ un vino “pronto” e cioè secondo la definizione canonica già ottimamente bevibile ma con evidenti prospettive di miglioramento nel medio periodo; il 2016 oggi è già un ottima bottiglia con un naso di strepitosa complessità e un sorso tannico ma non troppo e comunque equilibrato… certo, sono io il primo a dirlo: se ce lo dimentichiamo in cantina per 4 o 5 anni otterremo un vero prodigio di morbidezza e struttura… un altro vino, maturo, molto più elegante e rotondo…
giova ricordare che Inventato è un blend di merlot (almeno al 70%) e barbera, cioè un vino di sintesi tra un vitigno internazionale e uno quasi autoctono per la sua longeva frequentazione dei nostri colli… quindi un lodevole e ben riuscito lavoro di sprovincializzazione della nostra produzione… scheda Ais alla mano io (nella modestia del mio giudizio) gli ho attribuito un meritato 88/100… altroché “bambino”!
Assaggiatelo e “sapevatemi” dire!

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