Dal limoncello di Travo e dall’Ortrugo nasce Fiorano, l’aperitivo piacentino dell’estate

Di Giorgio Lambri 28 Maggio 2021

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Quel limoneto sulla strada che dal Castellaccio porta a Travo, a Fiorano, sulla rive gauche del Trebbia, lo hanno notato in tanti. E’ operativo da tre anni, nasce da una sfida coraggiosa e visionaria della famiglia Polenghi (che regge le sorti dell’omonima azienda di San Rocco al Porto, leader nella produzione di succo di limone). Un progetto realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza. “Noi lavoriamo il prodotto trasformato – spiega Marco Polenghi – ma volevamo approfondire anche un altro aspetto del nostro ambito operativo, con il sogno di creare una sorta di varietà “Valtrebbia” dei limoni. Abbiamo quindi messo a dimora 450 piante con lo scopo di fare incontrare le più diverse specie del mondo: lo Yuzu giapponese, il Meyer Lemon cinese, il Finger Lemon australiano e naturalmente lo Zagara Bianco di Siracusa, che è quello che utilizziamo per i nostri succhi. L’idea è proprio quella di individuare, attraverso un percorso di selezione naturale, la varietà che meglio si adatta al microclima di questa porzione della Valtrebbia. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo avuto seri danni dalle gelate con alcune piante morte. Ma non la consideriamo una sconfitta, anzi, è la naturale evoluzione del progetto che ci porterà, speriamo, a trovare il limone più adatto a questo terroir”.
Mentre chiacchieriamo Polenghi ci porta in visita al limoneto mostrandoci con orgoglio “Annibale”, la più longeva e robusta delle piante messe a dimora tre anni fa. “Il limone è una pianta molto generosa – spiega – ma che richiede grandi attenzioni, ad esempio attraverso la protezione dagli attacchi di apidi e insetti, che viene attuata con prodotti del tutto naturali”.
I primi raccolti sono stati utilizzati per la produzione di un limoncello che sarà la base per un cocktail chiamato “Fiorano” che sarà presentato domenica 20 giugno a Travo in un’iniziativa di piazza voluta dall’amministrazione comunale. L’infuso di limoni “sposerà” l’Ortrugo “Lo Spago” del Poggiarello, il succo di Yuzu e il seltz per un long drink che deve diventate una sorta di bevanda bandiera del paese. “E’ un’iniziativa che va nella direzione di valorizzare il territorio – precisa Polenghi – quel giorno “Fiorano” verrà presentato in piazza ma poi sarà regolarmente in carta nei bar di Travo”.
Nel 2020 i primi limoni “made in Valtrebbia” (alla cui coltivazione provvede il signor Benedetto Conti) sono arrivati sui banchi dei negozi di Rivergaro e di Travo, anche se solo per un primo assaggio, riscuotendo un ottimo gradimento da parte dei consumatori. Più recentemente il limoneto è balzato alla ribalta delle cronache televisive, su Canale 5, nella trasmissione Melaverde, condotta da Ellen Hidding. Il 20 giugno, come accennato, il “battesimo” di questo cocktail tutto piacentino, con un ospite d’eccezione: il barman campione del mondo Bruno Vanzan.
Polenghi, azienda protagonista di questa singolare e coraggiosa sperimentazione, è oggi presente con quattro poli produttivi nel mondo, imbottiglia il frutto della spremitura di 535 milioni di limoni all’anno, esporta in settanta paesi del mondo e serve i primi 20 retailers mondiali. Una realtà leader che ha nella sostenibilità e nella cultura green due principi cardine dell’attività aziendale. La Bio Bottle rappresenta per l’industria di San Rocco uno dei più importanti traguardi. Il valore aggiunto di questo prodotto è sicuramente l’innovazione apportata nella creazione del flacone completamente biodegradabile.

giorgio.lambri@liberta.it

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