Sul bus anti-violenza a Travo anche tanti uomini. “L’omertà fa troppe vittime”

17 Novembre 2022

Sul pullman anti-violenza i venti posti sono tutti pieni.

Fuori, in piazza Trento a Travo, c’è già buio. È come se si partisse davvero per un viaggio di 50 minuti, e ad ogni metaforico chilometro si sgrassasse via dalla pelle un pregiudizio – “L’amava troppo”, “Era depresso”, “Siamo sicuri che lei non se la sia cercata? – per quello “spettacolo immersivo” dove si riflette insieme, soprattutto sul rischio di omertà davanti alla violenza alle donne, quella che troppo spesso si tende a giustificare.

Tanti gli uomini presenti: “Tutti dovremmo partecipare per far crescere una nuova cultura”, hanno detto.

Oggi si è riunito un tavolo a porte chiuse con Piacenza Città delle Donne-Telefono Rosa, il Cipm, i referenti dei Comuni. “Questo non è un autobus”, iniziativa di Sciara Progetti Teatro di Fiorenzuola, porta anche questo.

Il bus toccherà tra novembre e dicembre dieci comuni montani di tutte le vallate: stasera lo spettacolo è previsto alle 20.30 in piazza San Francesco a Bobbio.

L’iniziativa, che intende diffondere numeri e contatti per chi avesse bisogno di aiuto e oltre ai focus group arriva direttamente anche nelle scuole del territorio per progetti attivi di educazione sentimentale, è riconosciuta dalla Regione e dal ministero della Cultura.

Servizio di Elisa Malacalza con interviste e immagini di Pietro Zangrandi

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