Tre giocatori coinvolti

“Mani al collo, sputi e insulti all’arbitro”: maxi squalifica in Terza categoria

8 maggio 2019

Si chiude con una maxi squalifica questa stagione di calcio dilettantistico, con Matteo Speroni, giocatore della BF Bettola, colpito da uno stop forzato fino al 31 dicembre 2020. Un anno e mezzo la pena comminata dal giudice sportivo dopo quanto accaduto nel corso della semifinale di ritorno di coppa Coni tra i valnurini e il Niviano, terminata con la conquista della finalissima da parte dei trebbiensi. Gara conclusa tra polemiche, proteste e, purtroppo, stando a quanto si legge dal comunicato della delegazione provinciale della Figc, fatti ben più gravi.

“Al 50esimo del secondo tempo, attraversando tutto il terreno di giuoco, il giocatore si dirigeva verso l’arbitro cercando di aggredirlo con inaudita cattiveria – si legge nelle motivazioni del provvedimento -. Voleva colpirlo con un calcio, ma fu prontamente evitato. Subito dopo lo prendeva per il collo dalla parte posteriore, lo stringeva forte tanto da procurargli male fisico, con segno di rosso ben visibile. Gli dava anche una tiratina di capelli. Il comportamento sopra riportato configura una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale caratterizzata da intenzionalità e volontarietà, miranti a porre in pericolo la integrità fisica dell’arbitro, risoltasi in una azione puramente impetuosa e incontrollata da parte dello Speroni. Detta sanzione va considerata ai fini dell’applicazione delle misure alternative come previste dall’art. 16, co. 4 bis del Codice di Giustizia sportiva”.

Non è finita, perché anche un altro giocatore della BF, Mattia Tagliaferri, si è visto comminare cinque giornate di squalifica. “All’estrazione del cartellino rosso gli ha sputato sulla divisa in senso di disprezzo, riprovevole” la motivazione addotta dal giudice. Sono invece quattro i turni di castigo per Andrea De Maio perché “urlava frasi gravemente offensive, ingiuriose e minacciose che lo colpivano anche sul piano personale e familiare”.

IL COMUNICATO DELLA FIGC DI PIACENZA

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