Ozono, situazione critica nel Piacentino. Il report 2015 di Arpae

23 Maggio 2016 15:55

centralina_Arpa_300x267

E’ critica la situazione dell’ozono in Emilia Romagna e a Piacenza con valori superiori ai limiti. Lo dice il report di Arpae relativo alla situazione degli inquinanti nel 2015 sul nostro territorio. Per quel che riguarda le polveri sottili, a Piacenza sono 2 su quattro le stazioni oltre la norma.

Il report della Regione – Polveri fini entro i limiti in Regione per quanto riguarda la media annuale, ma in aumento il pm10 a proposito del numero di superamenti del limiti giornalieri, con 23 delle 43 stazioni della rete regionale ancora fuori dalla norma. A Piacenza sono 2 su 4 le stazioni della rete provinciale (Piacenza/Parco Montecucco e Piacenza/Giordani-Farnese) ancora oltre la norma.
Per il biossido di azoto (NO2) persistono situazioni oltre alla norma, sono infatti 5 su 47 le stazioni in regione che hanno registrato medie annuali al di sopra dei limiti consentiti. A Piacenza solo una stazione su 5 (Piacenza/Giordani-Farnese) ha fatto registrare una media annuale al di sopra dei limiti consentiti (42 microgrammi/m3).
La situazione più critica è quella dell’ozono (O3), benché dal 2011 le concentrazioni siano in netta diminuzione, questo inquinante continua a registrare in tutta la regione e nella provincia di Piacenza valori superiori ai limiti.
La popolazione esposta a condizioni di inquinamento superiore ai limiti, è stata pari al 30% del totale in Regione e del 51,3% nella provincia di Piacenza per le poveri fini e al 100% per l’ozono, sia in Regione sia a Piacenza.
Continuano a non presentare criticità gli inquinanti primari, quali monossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo, che risultano ampiamente al di sotto dei limiti.
E’ questa in sintesi la situazione registrata in Emilia-Romagna e a Piacenza nel 2015, anno nel quale le condizioni atmosferiche avverse sono state quelle che nell’ultimo decennio hanno favorito più di ogni altro le concentrazioni degli inquinanti.
La relazione di Arpa Emilia Romagna.doc

© Copyright 2024 Editoriale Libertà