“Piacenza Parcheggi vuole sospendere il servizio ma pretende gli introiti”

24 Marzo 2020 17:12

“La nostra città – ancora di più nel mezzo della drammatica emergenza sanitaria che stiamo affrontando con indicibili sacrifici – sollecita Piacenza Parcheggi ad un atteggiamento costruttivo che non porti a mistificare la realtà e che, per una volta, lasci da parte il proprio tornaconto aziendale, evitando di addossare – attraverso la diffusione di documenti e messaggi a mezzo stampa – al Comune responsabilità che non ha”.

L’assessore alla mobilità Paolo Mancioppi interviene sulla questione della sospensione del pagamento della sosta veicoli sulle strisce blu, stigmatizzando ancora una volta, come fatto in passato su altri punti, l’atteggiamento e i disservizi della concessionaria.

“Come a molti non sarà sfuggito – spiega l’assessore – i rapporti tra Comune di Piacenza e società concessionaria sono piuttosto complessi, con un’interlocuzione ormai demandata ai rispettivi uffici legali, tra diffide e contestazioni. Ciò premesso, se Piacenza Parcheggi avesse avuto però a cuore le esigenze dei piacentini, a cui li lega un contratto risalente al 2012 per i successivi 27 anni, avrebbe unito alla richiesta di sospendere il servizio di accertamento delle infrazioni la comunicazione che nulla avrebbe preteso per i relativi mancati introiti. Così non è stato, mettendo in questo modo il Comune di Piacenza nella scomoda posizione di trovarsi in futuro costretto a rifondare alla concessionaria, in questo clima non certo idilliaco, una cifra ad oggi non quantificabile e basata solo su presunzioni avanzate dalla concessionaria stessa”.

“A ciò si aggiunge l’evidenza quanto meno imbarazzante – rileva inoltre Mancioppi – che Piacenza Parcheggi risulterebbe non aver effettuato alcun controllo sulle soste su strisce blu sul territorio comunale nel mese di gennaio 2020, mentre nei mesi di febbraio e marzo, in piena emergenza sanitaria, tali accertamenti si sono moltiplicati con inusitato zelo, trasformandosi quanto meno in un’indebita forma di pressione nei confronti del Comune di Piacenza, se non anche una strategica arma da utilizzare a proprio vantaggio ai tavoli di contrattazione”.

“Questo ultimo e ulteriore vergognoso comportamento è solo l’ennesimo affronto alle esigenze dei piacentini, che fa seguito alla predisposizione, solo dopo diversi mesi ed innumerevoli sollecitazioni, di una App per il pagamento della sosta con un incomprensibile aggravio di spesa del 10% a carico dei cittadini e alla decisione unilaterale – e diversa rispetto a quella adottata da chi li ha preceduti – di considerare l’abbonamento trimestrale della durata di 90 giorni senza considerare la durata effettiva del mese”.

“Purtroppo – conclude l’assessore alla mobilità – come più volte sottolineato, il contratto in essere, risalente al 2012, è decisamente rigido e non permette al Comune di tutelarsi in alcun modo di fronte a queste decisioni e provvedimenti irrispettosi prima di tutto dei cittadini di Piacenza, che come Amministrazione stiamo cercando di tutelare con le sole armi in nostro possesso, le contestazioni e le diffide nei confronti di Piacenza Parcheggi”.

 

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